Ranieri: “Accetterei la Nazionale se me la offrissero. Di Francesco sta facendo un buon lavoro”

L’ex tecnico giallorosso sulla possibilità di allenare la squadra azzurra

di Redazione, @forzaroma

L’ex tecnico della Roma, ora al Nantes, Claudio Ranieri è stato ospite della trasmissione di Sky Sport, “L’Originale”. Queste le sue parole sulla Nazionale e sulla squadra giallorossa che domani giocherà in Champions League contro lo Shakhtar. 

Sarebbe disposto ad allenare la Nazionale?
Qualsiasi allenatore italiano vorrebbe allenare la Nazionale. Io ho un contratto con il Nantes di due anni. Non ho avuto nessun abboccamento, nessuna parola. Certo, se avessi una proposta parlerei con il presidente della mia squadra per chiedergli di lasciarmi libero.

Se diventasse ct convocherebbe Balotelli?
Dipende da lui. Balotelli ha un grosso potenziale. Ha sprecato molto della sua gioventù, l’importante è che lo abbia capito e che dimostri le sue qualità.

Sull’esperienza a Roma e le arrabbiature in conferenza stampa.
Ci sono momenti in cui l’allenatore deve uscire allo scoperto e difendere la squadra davanti a tutti. Poi di fronte ai media bisogna far passare un certo tipo di messaggio che è diverso da quello che si racconta negli spogliatoi.

La Roma ha le caratteristiche giuste per essere la sorpresa della Champions?
Qualche tempo fa avevo detto che la Roma aveva il problema nel campionato italiano di segnare pochi gol, adesso però gli si è acceso Under ed è una gran cosa. Nainggolan può dare l’opportunità a Dzeko di tirare più in porta. Mi auguro che la Roma possa far bene in campionato e in Europa. Di Francesco sta facendo un buon lavoro, per Monchi non è facile capire subito il campionato italiano e la gestione di Roma”.

È un vantaggio o uno svantaggio giocare contro uno Shakhtar fermo da due mesi in campionato?
Dipende da che tipo di giocatori hai e che campionato giochi. In Italia consumi molte energie nervose perché c’è molta critica e attaccamento alla squadra, in Francia e in Inghilterra molto di meno. Non conosco la realtà dello Shakhtar. Giocare come prima partita una sfida di Champions non è il massimo, potrebbe essere una buona cosa.

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