‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Dopo la prima pietra dello stadio, Pallotta reagirà”

‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Dopo la prima pietra dello stadio, Pallotta reagirà”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo – 92,7): “Contro il Napoli la Roma deve giocare molto sull’aggressività. Non mi aspetto un Napoli particolarmente determinato. Bisogna vedere se i giocatori hanno la sensazione che ci sia una posta in palio, che si stiano giocando qualcosa e lo capiremo domenica. Faccio fatica a immaginare una Roma aggressiva con Nzonzi, Cristante… Dal punto di vista tecnico ci sono chance ma sono invisibili. Under non può giocare più di 2 minuti, non ci farei tanto affidamento. Su Perotti sì. Noi la qualità ce li abbiamo in questi giocatori. Schick invisibile. Dzeko non ha mai segnato in casa ed è impossibile da credere. Barella? Fortissimo, una certezza assoluta. Giocatore completo, ma temo che sia troppo per la Roma. Ci può aiutare a dimenticare Nainggolan. L’effetto Monchi fa sì che la Roma non possa più sbagliare gli investimenti. Io non vedo l’ora che gli diano questo stadio a Pallotta in modo che possa manifestare il suo entusiasmo con 3 grandi acquisti. Vuole essere sicuro di non prendere un siluro clamoroso, appena parte la prima pietra parte secondo me anche l’annuncio. Sono fiducioso sullo stadio perché stanno scendendo in campo i pezzi grossi, mi aspetto anche Totti. Tutti quelli da mettere in galera penso siano finiti. Questo stadio si deve fare, si è capito che tutte le società devono ripartire da qui. Ci si arriverà, ma tutti questi casini avranno creato problemi molto seri alla psiche di Pallotta. Ma gli possiamo dire tutto tranne che non sia un guerriero. Partirà con la reazione di orgoglio al momento della prima pietra”.

Federico Nisii (Teleradiostereo – 92,7): “Per sperare nella Champions la Roma ha bisogno di andare oltre il suo dovere. Serve l’impresa, come vincere contro il Napoli e portare a casa i tre punti anche nel turno infrasettimanale. Da questo punto di vista servirà come il pane il recupero di alcuni giocatori come Under. La situazione critica è invece a centrocampo: la mia speranza è che questa pausa abbia fatto bene sia a Nzonzi sia a Cristante“.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “Domenica all’Olimpico non arriverà il miglior Napoli, poiché da una parte privo di alcuni titolari importanti, dall’altra magari distratto dal prossimo impegno europeo: la Roma ne deve approfittare e l’auspicio è che le corde emotive toccate da Ranieri in queste ore producano un rigurgito d’orgoglio in seno alla squadra. Ho sempre pensato che l’ingresso della Qatar Airways potesse essere un primo passo per aprirsi ad un mondo di potenziali investitori come quello arabo, così come è verosimile pensare che con l’ok sul progetto stadio, Pallotta possa pensare di attirare nuovi soci nel business AS Roma, che include sia la squadra, sia il nuovo impianto”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Dalle nostre fonti sembra che Balzaretti stia scalando posizioni come uomo mercato all’interno della Roma. Potrebbe essere lui, da questo punto di vista, una delle figure di riferimento in futuro“.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “I giallorossi non hanno mai fatto partite decenti contro le grandi del campionato. Una volta ogni dieci, quando c’è la grande partita, potremmo vedere una buona Roma. Contro il Napoli ci si gioca tutto”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma deve avere qualcuno che faccia venire gli stimoli ai giocatori, perché hanno dimostrato di averne bisogno, soprattutto se guardiamo i fatti di questa stagione. Guardate il litigio Dzeko-El Shaarawy. Mi sembrano davvero dei comportamenti da immaturi, come il giocare male contro le piccole e meglio con le grandi”. 

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Il problema del match sarà proprio la Roma. La prossima sarà una settimana decisiva, perché se si dovesse perdere terreno nelle prossime tre partite sarebbe grave. Già non perdere con il Napoli sarebbe importante, per poi però fare filotto contro Samp e Fiorentina. Non si potrà sbagliare inoltre lo scontro diretto a San Siro contro l’Inter”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101,5): “La Roma ha bisogno di un direttore sportivo molto forte anche a livello mediatico vista l’assenza sul territorio di Pallotta. Totti? Non è pronto per un ruolo così. Oggi quando le cose vanno male e tutti scappano è sempre Totti che ci mette la faccia ma non può fare quello per esempio fa Maldini nel Milan. È una carica che Totti non potrebbe mai svolgere interamente perché non avrebbe la libertà e forse nemmeno le competenze. Mi aspetto che il nuovo ruolo di diesse sia già confermato per il periodo di Pasqua. Il direttore sportivo che accetta la Roma deve sapere che c’è un piano A e un piano B, uno con la Champions e uno senza“.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “Cosa ha fatto Totti da dirigente della Roma? E’ arrivato il momento che cominci a essere realmente operativo in società e che possa mettere al servizio della squadra la su esperienza. De Rossi potrebbe farlo meglio: la grande differenza tra di loro è che Totti starebbe sempre dalla parte del tifoso. Lo sfrutterei più come presidente. Daniele invece prediligerebbe quelle della società, ma c’è chi dice che potrebbe fare benissimo l’allenatore“.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “La Roma segue Barella da diverso tempo, ma la sua valutazione però è altissima. Nuovo ds? So che Pallotta è rimasto ammaliato dalla figura di Campos“.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Olsen deve assolutamente riscattarsi, perché l’attacco del Napoli tirerà molto in porta. Serve l’intervento di Ranieri. Alla Roma vorrei vedere Gasperini, ma è difficile che arrivi”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Con Marcano, Fazio e Karsdorp la Roma deve fare un miracolo per battere il Napoli. Farei giocare Manolas anche con le stampelle. Sarri lascerà il Chelsea a fine stagione e può essere un’occasione per i giallorossi”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma deve scegliere l’allenatore prima possibile. Conte è un sogno, Sarri è possibile ma quando sarà presa la decisione? A fine stagione è troppo tardi”.

Xavier Jacobelli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Mi auguro che Dzeko giochi, sperando che il momento di nervosismo sia stato archiviato. Sarri può essere l’uomo giusto per la Roma”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il Napoli è troppo superiore, la Roma deve azzeccare la partita perfetta per non perdere”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Roma sarebbe la piazza ideale per Antonio Conte, come successo quando arrivò alla Juve, una squadra da ritirare su e che poi ha vinto uno scudetto con dei giocatori normali. La Roma deve costruire un qualcosa e Conte sarebbe l’uomo giusto”.

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma non mi sembra una società che voglia investire soldi per arrivare ai vertici italiani con un grande allenatore come Conte. Occorre anche vedere quanta voglia avrà Pallotta di continuare. Non capisco perché quando si parla di Tor di Valle la gente pensa allo stadio, che invece rappresenta solo il 20% del progetto”.

Claudio Moroni (Centro Suono Sport – 101,5): “Con un tecnico più equilibrato e meno infortuni la Roma ha un organico per arrivare tra le prime quattro e con il rigore netto su Schick a quest’ora stavi tra le prime otto d’Europa. Inter-Lazio spero che finisca pari: se la Roma riesce a battere il Napoli, prendi due punti su tutte e due. Se Di Francesco firma con la Fiorentina, Pallotta risparmia qualche milione”.

Salvatore D’Arminio (Centro Suono Sport – 101,5): “Le prossime cinque partite della Roma sono dure e decisive Io spero ancora che riesca ad arrivare almeno quarta, ma le concorrenti sono agguerrite. Se perde il Milan, a me andrebbe bene anche una vittoria dell’Inter sulla Lazio. Fiorentina piazza adatta per Di Francesco”.

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