‘RADIO PENSIERI’, ZAMPA: “Defrel? Operazione di contorno. Il problema è Iturbe”

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

di Redazione, @forzaroma

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CARLO ZAMPA: “Defrel è un’operazione di contorno, il problema è Iturbe. Non si sa perché è stato convocato col Paraguay: è un problema perché hai un giocatore che non gioca mai e che hai strapagato. Non pagherei il riscatto di Szczesny perché hai Alisson. Bisogna fare una scelta oculata, acquistando un portiere affidabile. Non può giocare una partita ogni 10. Per me è un portiere affidabile e sarà il prossimo portiere della Roma”.

FABIO MACCHERONI:  “Mi sembra diventata una battaglia tra palazzinari, più che un evento sportivo per Roma. Io ci vedo molti interessi in questa storia, un affare politico. Defrel? Potrebbe essere una soluzione, anche se non vedo ben definito il mercato di gennaio. Non so dove sia meglio pescare. Non è scontato che alla Roma serva un esterno, non è sicuramente un investimento per il futuro perché tanto hai Salah, hai Florenzi. Potrebbe anche essere Bruno Peres o Emerson per poche partite. Basta buttare soldi. Perché si fa lì lo stadio? Perché ci sono interessi, dopo che andato in disuso l’ippodromo ci sono degli spazi ed è stato portato avanti quel tipo di progetto. Sul rischio esondazione? Non mi fido, tant’è che nemmeno le autorità hanno dato una risposta definitiva“.

IACOPO SAVELLI: “Quello che stiamo vedendo non è una cosa seria. Ci sono stati dei cambiamenti nella città e nella giunta ma non è questo il luogo per parlarne. Tornare a proporre Tor Vergata come sito mi sembra fuori dal mondo. Fare uno stadio fuori dal centro storico è una priorità assoluta per questa città“.

MASSIMO CECCHINI: Prima di affidarsi completamente ad Alisson bisogna capire se è un portiere da Roma. Bisogna anche capire se Skorupski possa diventare il portiere della Roma il prossimo anno, magari si possono usare i soldi della sua cessione per prendere Szczesny se si decide di puntare su di lui. Schweinsteiger? Se ha voglia di secondo piano qui sta benissimo, se ha voglia di primo piano deve andare altrove. Se lo si prende e gli si danno 4 milioni all’anno ci penserei, alla fine 8 milioni lordi per la Roma a bilancio sono tanti. A livello economico però non ha valore, non può essere messo a patrimonio. Anche Totti e De Rossi ad esempio valgono zero al patrimonio della Roma. In ogni caso però il tedesco sono 7 mesi che non gioca. Uno tra Ruediger e Manolas da vendere? Io venderei Manolas senza dispiacere, è un giocatore come se ne trovano in giro altri. Ruediger in prospettiva è più forte, ha più personalità e può diventare più leader. Ha più richieste Rudiger e se dovrà essere venduto uno tra lui e Manolas sarà venduto proprio lui. Se chiedi a tutti nella Roma, il tedesco ha una personalità assurda, non ha mai paura a farsi dare la palla e a prendersi la responsabilità. Secondo me Ruediger ha il 50% di possibilità di rimanere, anche perché Manolas è il titolare fisso. Ruediger ha sempre giocato fuori ruolo, perché comunque nel centro destra gioca Manolas”.

PAOLO FRANCI: “La Roma non deve toccare il pacchetto difensivo, Ruediger non deve essere ceduto né prestato. La Roma non deve mai snobbare l’Europa League, perché è un fattore di crescita, il Siviglia insegna. Gli spagnoli ora vanno a giocarsela con la Juventus in grado di reggere le pressioni, l’Europa League è un punto di partenza se la si affronta come tale. Non bisogna poi pensare troppo in grande la distanza con la Juve, la Roma deve rimanere convinta di poterlo fare ma consapevole sempre che quella è la Juventus, visto quello che è successo ogni volta che la Roma si è avvicinata”.

UGO TRANI: “Depay con l’Olanda non ha giocato bene, ma questo forse è perché con il Manchester United non gioca. Salah quando arrivò alla Fiorentina fece vedere delle cose straordinarie. O provi a fare il colpo come fece il club viola con l’egiziano, oppure – e sarebbe meglio –  prendi un attaccante italiano. Gandini? Per lui parla la sua storia e la sua gavetta”.

MAURIZIO CATALANI: “Per un progetto così grande come lo stadio ci sono sicuramente alcune falle, e allora che vengano dette nelle sedi appropriate. Bisogna assumersi responsabilità, non solo parole ma anche fatti. Basta parole, ne abbiamo piene le scatole. Stadio della Roma? No, questa è una speculazione edilizia dove dentro c’è anche uno stadio. L’impianto non sarà della Roma, ma di Pallotta”.

LUCA VALDISERRI: “Defrel? Se il Sassuolo ti chiede 12 milioni no. Se invece dentro si riescono a inserire dei giocatori, possibilmente in prestito, allora lo prenderei. Quando Salah tornerà dalla Coppa d’Africa, si riprenderà il posto da titolare; bisogna quindi trovare un giocatore che anche dopo il ritorno l’egiziano potrà essere utile a Spalletti”.

 

DANIELE LO MONACO: “Defrel? Mi piace molto, è maturo per andare in una squadra importante anche se poi in una big dovrà far vedere il suo carattere e mostrare le sue qualità in ogni partita. Nainggolan? È vero che gli piace la vita mondana, ma se ad inizio stagione ha avuto un calo fisico non è dovuto a quello”.

 

PAOLO CENTO: “Il mercato è molto ampio quindi ai nomi usciti in questi giorni bisogna dargli il giusto peso. Il rinnovo di Spalletti dipenderà molto anche dalla campagna acquisti di gennaio, se vedrà garanzie da parte della società sicuramente si sarà più fiducia nel prendere in mano la penna e firmare per continuare con questa squadra”.

 

GUIDO ZAPPAVIGNA: “Quest’anno lo scudetto lo può perdere solo la Roma, ne sono convinto. Servono acquisti a gennaio per continuare questa marcia, riprendere la Juve e sorpassarla. Ben Harfa sarebbe un buon giocatore, è fatto e pronto. La Roma deve fare uno sforzo sul mercato”.

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