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forzaroma news as roma Quando la Roma va sotto, non recupera: il confronto impietoso tra Gasp e Ranieri

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Quando la Roma va sotto, non recupera: il confronto impietoso tra Gasp e Ranieri

Quando la Roma va sotto, non recupera: il confronto impietoso tra Gasp e Ranieri - immagine 1
Il tecnico piemontese ha ottenuto punti da situazione di svantaggio solo una volta su 7
Lorenzo Scattareggia
Lorenzo Scattareggia Collaboratore 

Inizia nel peggiore dei modi il 2026 di Gasperini che cade di fronte ai suoi vecchi tifosi e perde terreno nella corsa alla Champions League. Il pari interno della Juve contro il Lecce contiene i danni, ma è evidente che servirà qualcosa in più per tenere il passo nel girone di ritorno e tornare a giocare nella competizioni europea di maggiore rilievo. Sono diverse le problematiche emerse ieri sera, ma un elemento sembra ormai ritornare ciclicamente: se la Roma va sotto nel punteggio, poi perde. Sono già 7 le sconfitte collezionate nella prima parte di stagione in campionato e tutte hanno lo stesso comun denominatore.

Non si rimonta più

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Quella capacità di recuperare da una situazione sfavorevole, fondamentale se si vuole competere ad alti livelli, è totalmente assente nella formazione giallorossa che non riesce mai a rimettere in piedi una partita che si è messa per il verso sbagliato. Il problema non riguarda soltanto le rimonte complete che portano alla vittoria, ma anche - e soprattutto - la possibilità di strappare punti preziosi, come un pareggio, in contesti complicati. Un limite che pesa ancora di più se si considerano gli scontri diretti contro Milan, Napoli, Inter, Juventus e Atalanta. A preoccupare è anche il confronto con il recente passato: in questa stagione la Roma di Gasperini ha raccolto punti da situazione di svantaggio in una sola occasione, il 2-1 sulla Fiorentina, mentre negli altri sei casi è sempre arrivata una sconfitta (dieci partite considerando anche l’Europa League). Ben diverso il rendimento della scorsa stagione con Claudio Ranieri in panchina, quando la Roma riuscì a conquistare punti in 7 occasioni su 11 dopo essere andata sotto nel punteggio (5 pareggi, 2 vittorie e 4 sconfitte), pareggi spesso decisivi contro avversari come Juventus, Lazio, Napoli e Bologna.

Il ritmo non si alza

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Ieri sera la rete di Scalvini è arrivata già al 12’, mettendo la Roma subito in svantaggio. Da quel momento, la squadra ha avuto quasi novanta minuti pieni - considerando anche i dodici di recupero complessivi - per cercare di acciuffare almeno un pareggio. Le mosse di Gasperini, però, non hanno sortito l’effetto sperato: i cambi non hanno inciso, i movimenti offensivi sono rimasti prevedibili e, salvo qualche iniziativa personale isolata, non si è mai visto un forcing convinto da parte dei giallorossi. La mancanza di continuità e determinazione in fase di attacco quando si va sotto nel punteggio sta diventando un problema ricorrente, e i punti persi cominciano a pesare sempre di più in classifica. Ora il compito di Gasperini è chiaro: trovare una soluzione capace di dare una scossa alla squadra, riuscire a invertire la tendenza quando le partite si mettono male e ridare fiducia e convinzione a un attacco che troppo spesso si ferma davanti alle difficoltà.