“All inclusive”, Milan-Roma 2-1 vista da Kansas City 1927

di Redazione, @forzaroma

Con la solita goliardia, Kansas City commenta la sconfitta di sabato scorso per 2-1 contro il Milan a San Siro:

 

“Quando finisce il minuto di silenzio una poderosa pacca sulla spalla avverte Franco. Se gioca.

A San Siro, Milano, laddove se sognare è quasi sempre proibito, quest’anno, l’anno dei record al ribasso e de la revolucion dietro l’angolo più lungo della storia, azzardare il sogno dei tre punti, ma anche di un punto solo, spalanca le porte delle prese per il culo e della superbia oltre ogni immaginazione. E però il caso vuole che oggi, er Mila, forse proprio perché l’avversario de giornata semo noi (cosa che non ammeteremo mai), se presenti sule zolle meneghine co nundici ibrido de vecchie glorie, glorie incerottate ar punto da dové presto lascià er campo pe altre vecchie semiglorie, capigliature piramidal post punk, fluidificanti da primavera magrebina (che i vostri due amatissimi accompagneranno in ogni sua singola azione co un: se vabbè allora Mesbah è forte) e Ibrahimovic. Noi, invece, più o meno semo i mejo. Coll’eccezione de Pjanic in panca, in campo ce so i due capitani, ce so er Caciara e Erfucipolla, Aquistinho s’è mbustata na maja e là dietro semo zavorrati co Rosi e Chiaia, compensati dar Cannicane e quello che i commentatori de Roma Cianner chiameranno Rodry pe tutta la gara, scorciatoia confidenziale poco e goffamente scorciata ar punto che chiamallo Taddey sarebbe stato più cool.

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