(Redazione ForzaRoma.info) Nella giornata di ieri la Figc ha diramato un comunicato ufficiale, dove venivano deferite il Palermo e la Lazio per fatti riguardanti alcuni trasferimenti dei giocatori.

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Nel comunicato il Procuratore Federale ha deferito alla Commissione Disciplinare anche l’attuale ds della Roma Walter Sabatini che all’epoca dei fatti lavorava per il Club siciliano.

Nello specifico, Sabatini è stato deferito per aver sottoscritto e conferito l’incarico avente ad oggetto l’acquisizione dei calciatori Claudio Arile Yacob, Pablo Nicola Caballeros e Fabian Andres Rinaudo, non all’Agente personalmente Sig. Alberto Marcelo Simonian, ma alla società Kasari Overseas S.a.

La redazione di ForzaRoma.info ha contattato l’avvocato Mario Staiano per avere spiegazioni in merito e ottenere maggiori delucidazioni: “Tra inibizione e squalifica per un dirigente non c’è differenza, un dirigente viene sanzionato con un’inibizione, non con una squalifica”. Riguardo al fatto “Un’inibizione è possibile in un caso del genere - spiega l’avvocato - i precedenti parlano di uno-due mesi massimo, non credo di più”.

Si è parlato molto della recidività riguardo questo argomento per il precedente legato quando Sabatini era all’Arezzo. Questo non influirà però sull’eventuale inibizione: “Assolutamente non influirà il precedente perché risale al 2001, non si può essere recidivi dopo undici anni”.

L’avvocato Staiano spiega infine succederà in caso di inibizione: “Sabatini può lavorare tranquillamente ma non può impegnare la società, comunque in questo periodo le trattative con i calciatori delle società sono vietate”.

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