Primavera: la Roma costretta a rincorrere

di finconsadmin

(di Roberto Golino) Come la prima squadra insegue, per conquistare un traguardo europeo, cos? la Primavera di Alberto De Rossi, ? chiamata a un’ardua rincorsa per accaparrarsi un posto che le permetta di partecipare alle fasi finali del campionato intitolato a Giacinto Facchetti, per la sesta stagione consecutiva. Nelle ultime edizione la formazione giallorossa ? sempre entrata direttamente alle Final Eight; oggi la situazione ? molto diversa. Se per i “grandi” l’Europa che conta ? distante cinque punti, la Champions di Carboni e compagni ? a quattro lunghezze, rappresentata dalla seconda posizione, ovvero l’ultimo posto utile per approdare alle fasi finali senza passare per i play-off. Secondo il regolamento del torneo infatti, gli ultimi due posti utili per accedere allo step successivo, si decidono attraverso lo scontro diretto delle terze e quarte di ciascun girone (A-B-C), e delle due migliori quinte classificate. La Roma occupa attualmente il quinto posto con 37 punti; davanti a se ci sono Napoli (40), Palermo e Lazio (41) e il Catania (43). Come si pu? evincere dalla classifica, siamo di fronte ad un insolito equilibrio, sconosciuto negli altri gironi, ma soprattutto nelle edizioni precedenti: basti pensare che nelle ultime due stagioni, la Roma ha vinto il proprio girone rispettivamente con sette e otto punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice, in entrambi i casi la Lazio. La squadra giallorossa ha tutte le potenzialit? per ribaltare una classifica che la vede attardata rispetto alle dirette concorrenti: ci sono ancora sei partite da disputare con ben 18 punti a disposizione. La straripante vittoria di Bari ? uno strillo di tromba da non sottovalutare per un imminente carica della banda De Rossi, ma la riscossa romanista non pu? prescindere da una continuit? di risultati fin qui latente nel corso del campionato. Bisogna evitare passaggi a vuoto come quello di Vicenza e concretizzare le occasioni create, cos? da non dare modo agli avversari di esaltarsi in rimonte insperate, come avvenuto nell’ultimo turno casalingo contro la capolista Catania. Ed ? proprio questo un problema atavico del nuovo corso romanista; lo stesso Alberto De Rossi, ha pi? volte dichiarato come la sua squadra, raccogliesse poco a discapito di quanto mostrato in campo. Detto questo per?, ci sono dei punti da cui ripartire che fanno ben sperare gli addetti ai lavori di Trigoria: la Roma ha mostrato su qualsiasi campo una precisa identit? di gioco; con appena 15 reti subite, la retroguardia giallorossa ? la meno battuta del campionato. Infine la manovra offensiva dei capitolini, ha permesso la marcatura a ben 13 giocatori diversi; dato che proietta la Roma al secondo posto di questa speciale classifica.

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