Pressing per Marquinho, rompicapo Destro. Ed è caos tra le radio

di Redazione, @forzaroma

(di Daniele Petroselli) Nei giorni in cui sono partite le convocazioni per il prossimo raduno del 3 luglio, in casa Roma è tempo di pensare al mercato. Una rosa da sfoltire in fretta ma anche tante idee per la testa di Walter Sabatini, impegnato in trattative complesse e rompicapi veri e propri.

Il tutto per cercare di consegnare a Zdenek Zeman già qualche elemento prima del ritiro di Riscone.

DIETA FERREA – Una squadra intera o più da sfoltire. Sono 47 al momento i giallorossi “papabili” per essere presenti a Trigoria i primi di luglio. Tanti, troppi elementi per permettere al tecnico boemo di effettuare un lavoro di livello. Tanti i giovani che tornano dai prestiti e che potrebbero continuare ad avere esperienze fuori dalla Capitale, ma anche antichi pesi da cui liberarsi ma i quali, nonostante gli interessi, sembra più probabile che possano rimanere. Primi tra tutti Borriello e Pizarro. Per il napoletano nessun riscatto da parte della Juventus ma rimane in piedi l’opzione Fiorentina. A favorire la chiusura dell’operazione il neo ds viola Daniele Pradè, pronto ad offrire ai giallorossi il prestito del giocatore per una stagione con diritto di riscatto. Stessa sorte per il centrocampista cileno, che Montella vedrebbe come titolare. Ma a bloccare tutto è lo stipendio, troppo oneroso per le casse fiorentine. E se i problemi sono per loro, figurarsi per gli altri.

MARQUINHO SI O NO? – Al tempo stesso regna l’incertezza sulla permanenza nella Capitale di Marquinho. Dato per certo il riscatto fino a poche settimane fa, nelle ultime giornate tutto sembra essere stato rimesso in discussione. Non sembra esserci sul giocatore il veto del tecnico boemo, vista la duttilità del brasiliano. A fermare l’operazione la nuova negoziazione sul riscatto: la Roma sarebbe partita da una base di 2,6 milioni, ma il Fluminense continua a chiedere i 4,5 pattuiti a gennaio. A bloccare tutto poi la richiesta di rinnovo del prestito, che avrebbe spazientito la dirigenze del club brasiliano. In serata però uno spiraglio di luce, con le voci che parlano di un riavvicinamento tra le due società e un accordo sempre più vicino. Ma qualora si andasse oltre il 30 giugno, sarebbe il caos, visto che potrebbe essere tesserato solo come extracomunitario e uno tra Dodò e Castan sarebbe “sacrificato” alla causa.

SOGNO O SON “DESTRO”? – E mentre si lavora per sfoltire, Sabatini pensa a chiudere in chiave acquisti. La telenovela che porta a Mattia Destro sembra tutt’altro che conclusa. Se la stampa stamattina riportava  chiusure nette ai giallorossi da parte dell’entourage del giocatore, non sembra essere altrettanto vero da parte dei club che detengono il cartellino del giovane attaccante. E se il Genoa continua a negare ogni tipo di trattativa con la Roma, visto anche che sarebbe stato promesso all’Inter, non sembra pensarla allo stesso modo il Siena,  che gioca sul fronte Roma e Juve. Anche se tutto al momento tace o quasi. Infatti la Roma pensa di inserire un altro nome nell’operazione, quello del giovane Piscitella, sul quale è anche il Chievo. L’opzione senese però sembra la più plausibile, vista l’amicizia con la società di Mezzaroma. Ma tutto rimane ancora avvolto dal mistero più fitto.

ALL’ATTACCO DELLA… DIFESA – Se nelle scorse settimane i nomi dell’attacco erano tra i primi posti, oggi è stata la giornata del reparto arretrato, sicuramente quello che ha bisogno con più fretta di essere rinnovato. Tra i giovani pronto al rientro Florenzi, come ha confermato anche oggi il Crotone, proprietario dell’altra parte del cartellino. L’obiettivo principale al momento rimane Ogbonna del Torino. Sull’italo-nigeriano ormai nel giro della Nazionale Sabatini c’è da tempo, come confermato anche nei giorni scorsi proprio dal ds dei granata. Si parla di un’offerta di 10-15 milioni di euro più il prestito di qualche primavera come Viviani, oltre a Guberti e Brighi. In attesa di sapere di Castan, i nomi nuovi sono Tasci e Rolin. Sul difensore dello Stoccarda però ci sono anche altri club: Barcellona, Juventus, Fiorentina e Tottenham su tutti, e la cifra di 10 milioni potrebbe lievitare. Il secondo sembra meno fattibile: extracomunitario, piace molto a Zeman che voleva portarlo al Pescara. Ma dietro di lui pronti già Parma e Udinese e la prossima convocazione all’olimpiade potrebbe far crescere le pretese del Nacional che al momento sono di quasi 5 milioni. Mentre si viene a sapere che per le fasce è stato scartato Cissokho del Lione, offerto nei giorni scorsi a Trigoria ma al quale è stato preferito Van Der Wiel.

LOTTA VIA ETERE – E come se non bastasse il mondo delle radio romane continua a rimanere in fermento dopo la notizia di qualche settimana fa dell’accordo fra Tele Radio Stereo e la Roma per la trasmissione in esclusiva delle partite casalinghe giallorosse. Se subito si sono alzate le polemiche di Centro Suono Sport, a tuonare oggi è stata Rete Sport, che ha visto proprio nelle ultime ore perdere un altro pezzo storico come Alessandro Paglia a cui saranno affidate le radiocronache. Un accordo raggiunto, secondo l’emittente, “senza dare conto a chi pur avendone fatto più volte richiesta, si è vista respingere qualsivoglia avvio di trattativa commerciale”. In ballo la libera concorrenza fra le radio quindi, ed è pronta una richiesta alle “autorità competenti” per accertare la vendita. Un’altra telenovela che dividerà i giallorossi in fazioni e di cui in questi tempi sarebbe meglio fare a meno.

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