Presidente per un mese “L'obbiettivo è vincere”

di Redazione, @forzaroma

(repubblica.it – M. Pinci) – Il 4 luglio, giorno dell’indipendenza. Non solo in America, ma anche a Roma. Già, perché da questo pomeriggio, la nuova Roma americana è ufficialmente operativa e indipendente.

E pazienza se per lo sbarco di Tom DiBenedetto servirà attendere ancora qualche giorno: fino ai giorni tra l’11 e il 13, quando è in programma il closing dell’operazione e anche il via delle presentazioni ufficiali: da Luis Enrique agli acquisti, dalla campagna abbonamenti alle nuove divise.

CAPPELLI NUOVO PRESIDENTE: “L’OBIETTIVO E’ VINCERE” – Cappelli presidente, Fenucci amministratore delegato. Queste le (attese) nomine deliberate dal consiglio di amministrazione della Roma, il primo dopo le dimissioni della famiglia Sensi. A guidare nominalmente il club fino al closing dell’operazione sarà quindi il legale di Unicredit. La carica avrà durata di un mese, fino a quando – il 1 agosto – l’assemblea dei soci nominerà DiBenedetto nuovo presidente. “Quello che conta è avere una squadra vincente – le sue prime parole da numero uno del club giallorosso – o che almeno sia in condizione per vincere, è questo l’obiettivo del lavoro che si sta facendo”. Con lui, Fenucci, nuovo amministratore delegato. “Ha ricevuto la delega a partecipare alle riunioni di Lega – ha proseguito Cappelli – sarà lui a gestire la situazione dei diritti televisivi, e vedremo che approccio assumere sull’argomento sempre in accordo con noi e con DiBenedetto”.

FENUCCI A. D., C’E’ UN COMITATO ESECUTIVO – Cambierà quindi la posizione della Roma in lega sui diritti tv: da domani, i giallorossi passeranno con le piccole. Ma non solo: “La nomina di Fenucci – spiega il legale – serve inoltre per dare efficienza alla società perché tutti sappiamo quanto sia importante chiudere le operazioni di mercato rapidamente quando si raggiungono degli accordi”. Per questo e non solo è stato nominato un comitato esecutivo misto e composto da 4 elementi: oltre a presidente e ad, anche l’avvocato Mauro Baldissoni, rappresentante di DiBenedetto, e il vice dg di Unicredit Fiorentino. La nuova governance in attesa dello sbarco americano: “Abbiamo una sola data limite che è quella dell’assemblea dei soci, ma speriamo che questo passaggio avvenga entro metà luglio. Se dovesse slittare di qualche giorno non ci sarebbe problema perché questa struttura permetterà di operare con la massima efficienza”.

VERTICE E NUOVI CONTRATTI – Subito dopo il cda, lo studio Grimaldi di via Pinciana ha ospitato anche Walter Sabatini. Un vertice con Fenucci e gli altri membri del consiglio sulle disponibilità del mercato della nuova proprietà, sui tempi per la chiusura dei primi colpi e, soprattutto, sulla necessità di ridurre i costi della rosa e il numero di giocatori (che con gli imminenti nuovi arrivi arriverebbe a 41 elementi). Illustrando la situazione attuale al nuovo board. Il lavoro del nuovo a. d. inizierà subito con lo sbloccare i primi soldi in uscita: quelli che aspetta il Barcellona per firmare il contratto di Bojan Krkic. “Stiamo aspettando la Roma per l’ufficialità – conferma indirettamente il padre del giocatore – domani torna dalle vacanze col suo compagno di squadra e potrebbe rilasciare alcune dichiarazioni”. L’ormai ex attaccante del Barça è atteso a Roma entro la settimana per le visite mediche: visite che torneranno a essere svolte a Trigoria, come da volontà del nuovo responsabile sanitario Gemignani, e assistite da Villa Stuart, con cui Unicredit ha transato il debito contratto dal club nell’éra Sensi. Poi, il nero su bianco sull’accordo. Bisognerà ancora attendere invece per José Angel: “Partirà quando la Roma accetterà le nostre condizioni”, il monito del presidente dello Sporting Gijon Vega Arango, che ha risposto alla proposta di 4 milioni formulata da Trigoria con una richiesta di 4,5. Chi invece è già un giocatore della Roma è il francese Nego. Nel suo futuro, però, un prestito verso uno dei club di serie A non di primissima fascia. Il Siena, ad esempio.

INSUA E HEITINGA – Non solo Josè Angel e Nego, però: perché dopo aver visto sfumare l’obiettivo Clichy, si cerca un altro esterno mancino, da acquistare dopo aver trovato una squadra a Riise. Tra i nomi presi in considerazione dal ds romanista, anche quello di Emiliano Insua. Basterebbero 4 milioni per acquistare il laterale argentino naturalizzato spagnolo del Liverpool. Che, a ore, abbraccerà Doni. Operazioni però separate: il portiere non costerà un euro di cartellino agli inglesi, che già domani lo aspettano per le visite mediche. Proprio quando da Amsterdam la Roma attende una risposta all’offerta da circa 7 milioni per Stekelenburg. Nei giorni scorsi, l’agente del giocatore Robert Jansen, che ha agito da intermediario con l’Ajax, ha offerto a Sabatini anche un altro giocatore: John Heitinga, centrale dell’Everton e della nazionale olandese: lui vuole lasciare Liverpool – una sorta di ombelico del mercato romanista – e alla Roma un centrale affidabile serve. Il club inglese, però, chiede tanto: si parte da 10 milioni. Troppi. Meglio aspettare e, forse, cercare altrove. In attesa che una partenza illustre (dall’Inghilterra confermano un’offerta del Tottenham di 13 milioni più 2 di bonus, ancora pochi) sblocchi nuovi fondi per tentare l’assalto al sogno Pastore.

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