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Prandelli: “Preso gol per un millimetro, ko immeritato. Non andremo in ritiro”

LaPresse

"Una partita al primo tempo molto combattuta, nel secondo tempo più aperta ma affrontavamo una squadra ricca di talento e qualità"

Redazione

La Fiorentina raccoglie un'altra sconfitta, stavolta arrivata in extremis contro la Roma. Il tecnico dei viola Cesare Prandelli ha commentato così la partita:

PRANDELLI A SKY

Le squadre sono state vicine ad Astori, che tra l'altro è stato convocato in Nazionale per la prima volta proprio da Prandelli...

Sì ricordi bene. E' impossibile non ricordare un uomo e una persona che ha sempre dimostrato grande serietà e capacità di aggregare. Un leader silenzioso e una persona straordinaria, spesso lo incontravo a Firenze. L'ultima volta si è fermato con la macchina. In un primo momento non capivo cosa succedesse, invece è sceso e mi ha fatto vedere la bambina: aveva gli occhi di gioia. Il ricordo è ancora vivo.

Ha chiesto direttamente lei a Pezzella di mettere il pallone fuori al 13' per onorare al meglio Davide. Tornando alla partita, un altro gol preso nel finale quanto può incidere nella testa dei giocatori?

Abbiamo preso ancora un gol per un millimetro, è già il terzo. A noi ci sono stati annullati due gol per un millimetro. Abbiamo fatto una partita gagliarda e vera, non meritavamo di perdere. Una partita al primo tempo molto combattuta, nel secondo tempo più aperta ma affrontavamo una squadra ricca di talento e qualità. Negli ultimi minuti devi avere molta più attenzione in area di rigore e attenzione. E' la terza partita... non meritavamo di perdere. Non dobbiamo piangerci addosso, pensiamo alle prossime partite con scontri diretti. Stasera abbiamo dimostrato di avere determinazione contro una grande squadra. Cerchiamo di prendere quello di buono che abbiamo fatto. Purtroppo le cose si accavallano. Igor stava giocando bene e si è fatto male, anche Castrovilli. Pulgar mi ha chiesto il cambio, volevo aspettare perché volevo tenere dentro Ribery ancora per un po'. Non ci sta girando bene.

Si aspettava qualcosa in più da Kokorin?

Bisogna avere pazienza, abbassare le aspettative, lui si deve integrare e capire il calcio italiano e le qualità dei calciatori in campo. In questo momento Kouame ha avuto un problema e il cambio era d'obbligo.

Ti ha chiesto Ribery il cambio?

No, mi ha chiesto il cambio Pulgar. Lui non voleva uscire poi ha capito perché mi aveva detto 'ancora un po' e ce la faccio' e sicuramente mi avrebbe chiesto il cambio perché si è fatto male pochi giorni fa e la preoccupazione era tanta, per noi è un giocatore importante. Gliel'ho spiegato e ha capito. Mi aveva detto che avrebbe resistito ancora un po' invece Pulgar mi ha chiesto il cambio e l'ho fatto.

Un classico nella Fiorentina, quando esce Ribery arretra... Castrovilli ha detto che gli sei entrato nella testa. Devi trovare dei giocatori da 6 e mezzo, anche oggi hai avuto giocatori che ti fanno la giocata ma non hanno rendimento...

Sarebbe un argomento lungo, dovremmo partire dalle idee iniziali. Io in questo momento devo cercare di tirare fuori il meglio dai miei giocatori, per me sono i più importanti e bravi che ci sono. Cercare di metterli nelle posizioni più adatte per le loro caratteristiche ma il problema è che quando devi fare i cambi non hai dei doppioni negli stessi ruoli e devi rivedere il sistema e il modo per ricostruire. Mi auguro che non solo Castro abbia capito questo modo di pensare. Sono ottimista che questa squadra possa dare di più perché sono entrati nella mentalità che prima bisogna entrare e pressare e l'hanno fatto molto bene. La mentalità ce l'ha Ribery in certe zone del campo, gli altri devono lavorare come operai e ogni tanto mettere qualità come lo stesso Castrovilli.

PRANDELLI IN CONFERENZA STAMPA

Abbiamo fatto vedere la nostra risposta per tutta la partita, è la terza che perdiamo immeritatamente. Mi auguro di rivedere domenica la stessa grinta e determinazione. Mi rendo conto che reagire diventa complicato, ma dobbiamo scacciare i pensieri negativi, c’è uno scontro diretto all’orizzonte. Non ho mai commentato l’arbitraggio e non lo farò oggi. Ritiro? Non è la medicina, lo abbiamo già fatto. Questi ragazzi stanno già lavorando tanto e hanno dimostrato che possono mettere in campo ciò che è stato chiesto loro. Tutti hanno un ricordo straordinario di Astori, la mia immagine di Davide è quella di un uomo capace di aggregare, che mancherà a questa città a cui ha dato tanto.