Ponce, da flop a bomber: per la Roma può diventare un rimpianto

L’argentino ha segnato 17 reti in 35 partite. L’AEK Atene ha un diritto di riscatto fissato a 6 milioni da esercitare entro giugno 2019

di Redazione, @forzaroma

L’attacco della Roma in futuro potrebbe parlare argentino. Dopo gli anni di adattamento, sembra finalmente sbocciata la stella di Ezequiel Ponce. Il classe ’97, arrivato a Roma come uno dei classici acquisti alla Sabatini nell’estate del 2015, superate due stagioni deludenti tra Spagna e Francia, ha trovato la sua dimensione all‘AEK Atene. In Grecia Ponce segna (tanto) e si diverte. Dopo 35 partite l’attaccante è già a 17 reti. E ora i greci potrebbero riscattarlo.

NUMERI – Tra Granada e Lilla, Ponce è riuscito a mettere insieme solo 5 reti e tanta delusione. L’AEK poteva essere l’ultima spiaggia e lui stavolta si è fatto trovare pronto. In campionato è secondo nella classifica marcatori con 14 reti (al primo posto Koulouris con 16). Altre 3 sono arrivate in coppa. L’appuntamento con il gol è mancato invece in Champions, dove ha totalizzato 9 presenze. Ponce ha segnato una rete ogni 151 minuti. Un gol ogni 3,4 tiri nello specchio. Da brutto anatroccolo, l’attaccante di Rosario sembra essere diventato un cecchino.

ROMA – Ponce è arrivato a Roma nell’estate del 2015. Sabatini ha vinto la concorrenza con il Tottenham (che si era già accordato con la famiglia per la firma del contratto), prelevandolo dal Newell’s Old Boys. Nel primo anno, giocato con la Primavera, l’argentino ha vinto lo scudetto 10 gol in 11 partite giocate. L’accordo con l’AEK Atene prevede un prestito con diritto di riscatto a 6 milioni e l’eventuale rivendita del giovane porterebbe il 30% dell’affare nelle casse di Pallotta. Se i greci decidessero di investire su di lui, per la Roma potrebbe diventare presto un rimpianto.

Luca Tudini

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