C’è chi chiama l’Olimpico casa, e per Niccolò Pisilli lo è davvero. Qui, anni fa, Spalletti gli offrì il primo grande salto: la convocazione in Nazionale maggiore. Domenica, lo stesso stadio sarà il palcoscenico della sua prossima prova, davanti al tecnico che per primo lo spinse verso il grande sogno azzurro. Il centrocampista giallorosso, fu infatti lanciato in Nazionale maggiore da Spalletti, allora ct azzurro, nell’ottobre del 2024 per le sfide contro Belgio e Israele. Il debutto arrivò all’Olimpico contro il Belgio, lo stesso stadio che domenica ospiterà il decisivo big match tra Roma e Juventus. "Pisilli è bifasico, nelle partitelle fa sempre gol, ha frequenza, energia e merita di stare qui con noi". Parole che Spalletti condivise poco dopo la sua convocazione, decidendo di offrirgli quella prima occasione d’oro con la maglia azzurra. Contro la Juve, oltre all’importanza della sfida, per Niccolò ci sarà un sapore speciale: quel match gli ricorderà la sua prima volta da titolare con la Roma, quando De Rossi lo schierò dal primo minuto nell’ottobre 2024, in una partita poi terminata 0-0.

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Pisilli, l’asso in mano di Gasp: domenica sfida il tecnico che lo lanciò in Azzurro
Contro la Juve, Gasp sorprende: ecco la nuova idea per Pisilli
—Oggi Pisilli è cresciuto: è entrato stabilmente nelle rotazioni di Gasperini, mostra sempre più sicurezza palla al piede ed è già stato decisivo nelle ultime uscite, dalla doppietta contro lo Stoccarda al gol che ha chiuso la sfida con la Cremonese. Potrebbe anche partire dal primo minuto, anche se al momento l’ipotesi più accreditata resta quella del tandem Cristante-Koné, garanzia di equilibrio e affidabilità. Gasperini, però, ha un’arma importante da giocarsi a gara in corso: freschezza, intensità e capacità di incidere nei momenti chiave. La Juventus, reduce da 120 minuti di Champions, potrebbe accusare un calo nel finale, e proprio lì Pisilli può diventare l’uomo in più. Con le diverse assenze nel reparto offensivo e le alternative ridotte, non è escluso nemmeno un suo impiego in posizione più avanzata: nelle ultime prove è stato testato dietro le punte. Vicino a Malen, potrebbe avere l’occasione giusta per lasciare il segno e colpire proprio il tecnico che lo aveva lanciato in Nazionale.
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