L'amarezza per il pari contro la Juventus nasconde in parte le tante cose belle viste ieri sera. Non è tutto da buttare ha ribadito più volte che Gasperini che ha predicato calma: "Non possiamo deprimerci". E tra i volti positivi dei giallorossi c'è sicuramente Niccolò Pisilli che ieri sera ha giocato una delle sue migliori partite in maglia giallorossa. "Strepitoso" ha detto il tecnico ed è difficile dargli torto. Secondo i dati di Sofascore il centrocampista oltre all'assist per Wesley ha collezionato 5 salvataggi, 7 intercetti e vinto 10 duelli.

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Pisilli, la svolta a gennaio e la benedizione di Gasp: in due mesi è cambiato tutto
Proprio contro i bianconeri un anno e mezzo fa aveva giocato per la prima volta da titolare in Serie A. Si è chiuso un cerchio e il numero 61 sembra aver finalmente raggiunto la maturità. Dopo una prima parte di stagione passata più in panchina che in campo nel 2026 è arrivata la svolta. Gasp era stato quasi profetico: "Meriterebbe di giocare di più, io non voglio fermarlo. Se c’è la possibilità di giocare di più nella Roma sarebbe meglio". Ha iniziato a giocare di più anche grazie alla partenza per la Coppa d’Africa di El Aynaoui e l’infortunio di Koné il 25 gennaio contro il Milan che lo ha tenuto ai box per tre settimane. Prima della gara di Lecce del 6 gennaio non aveva mai giocato dal primo minuto in campionato (solamente in Europa League), poi lo ha fatto per cinque volte su nove gare. Più volte è stato sul punto di andare via: De Rossi se lo sarebbe portato volentieri a Genova ma nel corso della sessione di mercato anche Sassuolo e Cagliari avevano chiesto informazioni. È stato bravo Pisilli a saper aspettare con pazienza il suo momento. L'exploit in Europa League contro lo Stoccarda. Doppietta e la frase di Gasp sul suo futuro: "Non si muove". Una parabola simile a quella di Shomurodov l'anno scorso: ad un passo dall'addio poi la rete contro l'Eintracht ha cambiato il suo destino. Sempre contro squadra tedesca, una curiosa coincidenza. Adesso il futuro è nelle sue mani o meglio nei suoi piedi. E anche a Genova punta a tornare dal primo minuto, di fronte avrà De Rossi. Il suo maestro.
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