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Pioli: “Vittoria meritata, sapevamo che la Roma era alla nostra portata”

Le parole del tecnico rossonero: "E' impensabile giocare con questo caldo. L'orario ci ha messo a dura prova"

Redazione

La Roma perde contro il Milan di Pioli, che festeggia un'altra vittoria decisiva nella corsa all'Europa. Il tecnico ha parlato del match dopo la fine dei 90 minuti.

PIOLI A DAZN

I cambi Saelemaekers e Paqueta decisivi.

Saranno importantissimi i cambi. E' impensabile giocare con questo caldo. L'orario ci ha messo a dura prova. I cambi ci hanno dato una spinta in più. Tutti i ragazzi hanno atteggiamenti positivi e si fanno trovare pronti. Siamo stati squadra, dall'inizio alla fine e abbiamo meritato di vincere. C'è soddisfazione perché era da tanto tempo che cercavamo una vittoria con una squadra forte.

Sulla crescita del Milan.

Sui risultati ci ha detto male ma non sulle prestazioni. Solo con l'Atalanta ci ha detto male. In partita ci è mancata a volte la continuità che serve per vincere contro le squadre forti. Questa è una vittoria che ci dà morale per la prossima sfida. Sarà sempre così fino alla fine.

Cambio di Rebic preparato?

Lo stavo preparando, mi aveva chiesto un paio di minuti prima di uscire. Non ce la faceva più. E' stata una spina nel fianco per la Roma: ha attaccato la profondità, un punto di riferimento importante. Preferisco un giocatore che a 15 minuti dalla fine non ce la fa più, perché vuol dire che ha dato tutto. Mi ha chiesto di uscire appena ha segnato, non so se non avesse fatto gol come sarebbe uscito.

Si vede un Milan diverso. Rebic può fare il centravanti? Mi piace quando va in profondità, come uomo di sponda deve migliorare?

Sì, senz'altro. Non è forte solo fisicamente ma anche sulla tecnica. Da prima punta credo che siano le prime volte che gioca. Si deve abituare. Per me è un attaccante. Sono convinto che con la sua intensità può fare bene sia come prima che come seconda punta. Soprattutto quando c'è la disponibilità del giocatore.

Quanto è stato importante Kjaer nel mercato di gennaio?

Sì, in un'altra situazione oggi non avrebbe giocato. E' sceso in campo quasi da zoppo. E' intelligente: lui e Romagnoli sanno stare in campo e sanno parlare con i compagni davanti. E' un innesto che ha dato contributi, soprattutto a livello di personalità. Fa capire ai più giovani quando c'è da aspettare e quando invece spingere.

Su Paqueta

Farmi sentire è il mio modo di stare insieme ai giocatori tutti i giorni. Loro sono abituati ai miei rimproveri: cerco di stimolarli. Paqueta all'inizio ha sbagliato un pallone ma poi con la sua abilità si è fatto trovar pronto e ha fatto un buon lavoro. Le ultime dieci partite saranno combattute, dobbiamo stringere i denti e fare un buon campionato.

PIOLI A MILAN TV

Tredici tiri in porta, un Milan bello.

Vuol dire che stiamo bene mentalmente e fisicamente, dobbiamo sfruttare questo momento perché gli impegni saranno difficili. Oggi affrontavamo un avversario con tanta qualità, abbiamo concesso solo l'occasione di Dzeko. Con l'andare dei minuti ci siamo sciolti, abbiamo vinto con merito.

Il Milan arriva primo sui palloni, come nell'episodio del rigore. Segnali importanti, cosa è entrato nella testa dei giocatori?

Con orgoglio dico che ho un gruppo di giocatori che hanno l'obiettivo di dare il massimo fino a fine stagione. Se fosse finito il campionato a marzo avremmo avuto più di un rimpianto, ora possiamo finire il campionato mettendo in campo le nostre qualità. Già abbiamo dimostrato di averle, possiamo giocare contro i più forti alla pari. C'è disponibilità e voglia assoluta di dare il massimo. Questi giorni voleranno, dobbiamo stare dentro ai nostri obiettivi, ci sarà da lottare e da sudare. Anche perché non si sono mai giocate tante partite con questo caldo e in così poco tempo. Possiamo centrare il nostro obiettivo, pur sapendo che davanti abbiamo avversari del nostro livello se non di più, Ma siamo pronti a stringere i denti.

Nel secondo tempo ha visto una Roma più stanca?

Le squadre che hanno idee devono saper usare tutte le scelte. C'è un momento in cui devi palleggiare, altri in cui la Roma era alta e c'era spazio in profondità e l'abbiamo fatto. C'era un momento in cui erano stretti e abbiamo giocato sull'ampiezza. L'importante è che la squadra sappia riconoscere gli spazi che gli avversari lasciano per colpire al momento giusto.

Nei suoi occhi si leggeva la voglia di vincere.

La classifica è la situazione più grave, ma i dati dicevano che eravamo sullo stesso livello della Roma. Questo ci ha fatto capire che era un avversario forte ma alla nostra portata.

PIOLI IN CONFERENZA

Avete vinto il primo scontro diretto del vostro campionato

E' chiaro che era il nostro tallone d'Achille quello di non aver vinto contro chi ci sta davanti. E' una vittoria che ci deve dare fiducia per provare a centrare l'obiettivo.

In un milan che sta trovando equilibri offensivi può essere un paradosso inserire Ibra?

I numeri con lui in campo sono sempre stati positivi. Fino alla sospensione del campionato avevamo perso solo due partite. Ibra ci ha alzato i numeri. La squadra sta facendo bene anche senza ed è un gran segnale di crescita.

Un Milan che finisce in crescendo. E' una questione di gamba o di testa?

Credo che vadano di pari passo. E' un premio ai ragazzi per quello che hanno fatto durante il lockdown ed è un premio anche per noi. Vuol dire che abbiamo lavorato bene. La testa è positiva e si vede da come soffriamo in campo e dal nostro atteggiamento.

Il cambio di marcia lo ha dato Paqueta? E' quello del trequartista il suo ruolo?

Ha fatto bene in tutti i ruoli. Non credo in una specificità. E' bravo a leggere gli spazi e a muoversi in profondità. Mi piacerebbe che diventasse più determinante, non deve sbagliare le cose semplici e fare il salto di qualità.

Tra le note positive la tenuta difensiva nella ripartenza post lockdown. Può essere un punto di forza?

Deve esserlo, puntiamo a essere una squadra completa e organizzata per limitare le qualità avversarie.

Kjaer si sta confermando a livelli alti. Merita il riscatto?

Sono molto contento di lui. A gennaio abbiamo inserito dei professionisti incredibili, come anche Begovic e Ibra, che hanno alzato il livello di professionalità. Anche Saelemaekers si è inserito bene. Il mercato di gennaio ci ha aiutato.