Pioli: “Partita giocata con personalità e determinazione, potevamo vincere”

Pioli: “Partita giocata con personalità e determinazione, potevamo vincere”

Il tecnico viola al termine del match pareggiato contro la Roma

di Redazione, @forzaroma

La Roma resta appesa alla corsa per l’Europa, ma la vittoria è ancora lontana. In occasione della 30esima giornata di Serie A, i giallorossi hanno pareggiato 2 a 2 con la Fiorentina. Al termine del match, il tecnico viola Stefano Pioli ha rilasciato alcune dichiarazioni.

PIOLI IN CONFERENZA STAMPA

La Fiorentina può recriminare di più?
Sì, soprattutto per il primo tempo quando meritavamo il vantaggio. Ma se non concretizzi, lasci aperte le partite e lasci spazio ad una squadra come la Roma per pareggiare. Abbiamo giocato con personalità, siamo stati determinati così come la Roma. Potevamo fare qualche gol in più e vincere.

È il 15esimo pareggio in campionato.
La nostra classifica sta tutta in questi risultati, molti dei 15 pareggi potevano diventare per poco delle vittorie. Mancano otto partite e la semifinale di Coppa Italia: mi è piaciuta la squadra oggi e domenica, siamo tornati a giocare come mi piace essendo propositivi, offensivi ed equilibrati. Non abbiamo concesso tanto, ma dobbiamo alzare il livello dell’attenzione. Basta poco agli avversari per farci gol, soprattutto quando la palla arriva vicino alla nostra area.

Come sta Chiesa? Sembra che il fastidio sia rientrato.
Sì, dolore zero ed è la cosa più importante. Si è allenato e curato bene, poi è chiaro che due settimane di sosta gli hanno tolto qualcosina.

Leggero calo di Muriel, è così? Avrebbe bisogno di rifiatare?
Se non fosse andato in nazionale sarei stato più contento, ha fatto un viaggio in oriente. Quando si va in nazionale si viaggia tanto e ci si allena poco, gli avrebbe fatto meglio rimanere con noi. Stasera l’ho visto bene, la settimana scorsa l’ho visto in affanno nonostante le grandi giocate. Stasera ha retto i 90’, è un giocatore che ogni tanto ci sta possa prendere delle pause, è quel giocatore lì. Ma con la palla sa cosa fare, sa cosa mettere dentro la partita.

Cosa manca? La cattiveria sotto porta?
Se non vai in doppio vantaggio in un campionato così livellato contro squadre così forti rischi. La Roma sarebbe andata in difficoltà se fossimo stati in grado di non subire subito il vantaggio, gestendo la palla e facendoli innervosire. I ragazzi non sono contenti, lavorano con grande impegno per vincere le partite. Non farlo da più di 40 giorni non può che renderli non soddisfatti, ma ho rivisto le cose della Fiorentina che mi piace. Ora due partite casalinghe contro squadre che lottano per non retrocedere, non sarà facile.

Ha segnato Gerson, che sta trovando continuità. Che evoluzione sta notando?
Gerson deve essere più consapevole del motore che ha a disposizione, non sfrutta tutti i cavalli. È un ragazzo giovane ma con grande personalità, credo molto in lui ma può fare di più e lo sto stimolando. Ha ottime prospettive.

Pareggi da situazione da vantaggio, cosa manca?
Non siamo bravi ad ammazzare o congelare la partita. Se pensiamo che la squadra più giovane d’Europa non abbia difetti sbagliamo. La gioventù non può essere una giustificazione, ma qualcosa vuol dire. Abbiamo le possibilità di andare in finale di Coppa Italia, il percorso della Fiorentina e la direzione è quella giusta, anche se non stiamo ottenendo i risultati che volevamo. C’è la crescita di squadra ma anche la crescita dei singoli giocatori.

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