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Pinto: “Nei gironi partita più brutta, nessun problema con Zaniolo”

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Le parole del general manager giallorosso prima della partita di andata di Conference

Redazione

Ancora il Bodo/Glimt in Norvegia nel cammino della Roma in Conference League, ed ecco quindi le parole del general manager dei giallorossi, Tiago Pinto, prima dell'andata dei quarti di finale a Sky Sport, e poi a Dazn.

PINTO A SKY

Cosa si aspetta dalla Roma? "Prima di tutto mando un pensiero a Mascetti, se vinceremo sarà anche per lui. Da quella sconfitta rimane un insegnamento, ora siamo cresciuti e siamo qua con la voglia di cambiare la sensazione di quella serata, che purtroppo ci accompagnerà per tutta la vita".

Sul campo. "Non ci sono scuse, ma vivere in Norvegia è diverso rispetto a Roma. Non possono avere un prato come il nostro, ma non vogliamo scuse".

Su Solbakken. "So che è noioso per voi, ma non dico nulla. Sono usciti 50 nomi intorno alla Roma, ora dobbiamo pensare alle partite e niente di più".

Sul salary cap. "Oggi fare il ds è più difficile, serve una conoscenza di tutte queste regole. Le nuove regole le devo studiare meglio, ma la prossima stagione ci sarà ancora un po' di libertà. La Uefa vuole un calcio sostenibile. E' una sfida, ma non mi lamento. Proveremo a fare sempre una squadra più forte ad ogni squadra di mercato".

Vincere la Conference sarebbe un passo per il calcio italiano per avvicinarsi alla Premier? "Delle 7 squadre inglesi che hanno partecipato alle coppe ce ne sono ancora 5. Le italiane sono solo 2. Abbiamo interessi comuni in Italia, bisogna andare avanti insieme e non come singoli. In Portogallo funziona così. C'è rivalità, ma quando ci sono da proteggere le squadre si fa. Oggi vogliamo vincere, perché farlo aiuta sempre a costruire qualcosa di meglio".

PINTO A DAZN

Qui avete giocato la partita più brutta, quanto è cresciuta la Roma? "La partita più brutta della nostra vita. I grandi uomini del calcio imparano. Da quella serata è cambiato molto, il modulo anche. Ci sono 5 mesi con Mourinho e tutti sono cresciuti. Oggi è una squadra diversa. Siamo qui per vincere per la Roma, per i tifosi che ci accompagnano. Voglio dedicare un pensiero alla famiglia Mascetti che ci ha lasciato. Una motivazione in più".

Zaniolo non è convocato, come lo ha visto in questi giorni? "A Roma si parla sempre di mercato. Di Nicolò ho parlato tante volte. Ha subito due gravi infortuni e deve recuperare fiducia e tutto quello che porta con se ritrovare il campo dopo un lungo stop. Non c'è nessun problema con lui".

È d'accordo con Mourinho quando dice che sul sinettico non è calcio? "È un calcio diverso. Vogliamo giocare sempre su un buon campo ma non ci sono scuse. siamo in Norvegia dove rispetto a Roma è più difficile trovare campi al naturale ma siamo qua solo per vincere".