Petrachi: “Mai messi in vendita Zaniolo e Florenzi. Baldini non fa il mercato” – AUDIO – FOTO – VIDEO

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Le parole del direttore sportivo romanista durante la conferenza stampa di Spinazzola: “Vorrei cambiare un po’ di più. Ci sono giocatori infelici”

di Redazione, @forzaroma

Gianluca Petrachi torna a parlare. In occasione della conferenza stampa di presentazione di Spinazzola, il ds della Roma ha risposto ad alcune domande dei giornalisti. Ecco le sue dichiarazioni:

Sono i giorni decisivi per alcune trattative, faccio tre nomi: Mancini, Veretout, Alderweireld. A che punto siamo?
Non parlerei del singolo del giocatore, ma parlerei più che altro di reparto. Con l’uscita di Manolas e Marcano, avvenuta la settimana scorsa, la Roma necessita di due difensori centrali. La nostra necessita oggi è cercare di portare due centrali all’allenatore. Stiamo lavorando su più fronti, abbiamo le idee chiare su ciò che vogliamo fare. Spero di poter iniziare a ufficializzare qualcosa nel più breve tempo possibile, ma non è giusto parlare del singolo giocatore perché si può pensare che si prende un giocatore, poi invece l’obiettivo è un altro. Anche per correttezza, credo non sia giusto.

Il futuro di Nzonzi e Pastore? Lo scorso anno sono arrivati carichi di aspettative, poi non le hanno rispettate. Saranno ancora della Roma o no?

In realtà l’allenatore è stato molto chiaro quando lo abbiamo preso: ci ha chiesto di avere la possibilità di guardare tutti, poi tirare una linea dopo qualche giorno per capire chi sostanzialmente può far parte del progetto tecnico. Il giocatore lo valuti bene solo quando lo alleni. Non essendo stato nel campionato italiano, ma avendo fatto un campionato straniero ha conoscenze che non sono totali. Per questi due giocatori, come per altri, credo che verso la fine di questo ritiro, questi quindici giorni che faremo a Trigoria, tireremo le somme su quelli che possono essere i giocatori che rimarranno nel progetto tecnico e quelli che verranno messi sul mercato.

Ci sono stati passi avanti nella trattativa per Dzeko con l’Inter? A che punto è l’opera di convincimento per Higuain?

Non parlo dei singoli giocatori. Nella mia prima conferenza stampa era un modo per conoscersi, raccontarsi e dire quello che è il mio modo di lavorare. Come state vedendo e comprendendo, io sono molto omertoso e silenzioso in ciò che faccio. Non amo dare vantaggi. Lavoro in un modo molto singolare, non comunico tanto se non con chi deve prendere decisioni inerenti alla spesa da fare come il mio amministratore delegato, Fienga. Non parlo e non voglio parlare. Poi se mi dite dei reparti, vi dico per esempio che sicuramente dovremo prendere un centrocampista, ma non faccio il giochino su chi prendo e chi no. Quello è giusto che lo facciate voi per alimentare la vendita dei giornali e il sistema che c’è dietro, che io rispetto tantissimo, ma non posso esservi d’aiuto.

Ha parlato chiaramente al cuore della gente nella conferenza stampa nella quale si è presentato. In questi giorni si parla del futuro di Zaniolo e Florenzi. Può dire ai tifosi che questi due giocatori resteranno alla Roma o possono andare via?
Rappresenti il Corriere dello Sport nel quale ho anche degli amici, il tuo direttore Zazzaroni è una persona che conosco, mi ha premiato in una manifestazione a Milano, ho un ottimo rapporto e per questo dico sempre quello che penso. Nel momento in cui, come fa un padre di famiglia con il proprio figlio, ho sgridato Zaniolo con tutto l’affetto di questo mondo per rientrare nei binari del comportamento e professionalità, qualora ne fosse uscito, per ritornare un po’ con la testa sulle spalle e con i piedi per terra, si è detto subito che Petrachi ha messo in vendita Zaniolo. Questo non è assolutamente vero. Devo lavorare per cercare di far rendere al meglio delle sue potenzialità Zaniolo. Il mio lavoro non è solo calciomercato, io sono una persona molto di campo, ho un contatto diretto con i miei giocatori, e dico miei perché vedendoli tutti i giorni è come se fossero fratelli. Non dico figli perché non mi reputo una persona così avanti con gli anni, mi sento un pò ancora gli scarpini di calcio addosso. Se su ogni parola e ogni espressione bisogna montarci su qualcosa… passo da Zazzaroni a Pedullà, che il giorno dopo ha fatto l’articolo dicendo che ho detto ciò perché Zaniolo è in uscita. Non è così, l’amico Alfredo ne converrà. Comprendo e capisco la vostra linea, che è quella di dover vendere copie di giornali, ma non ho mai messo in vendita Zaniolo, né ho detto che è sul mercato. Quando giocavo io si pensava che la Juventus non dovesse vendere mai Zidane, eppure l’ha venduto. Il mercato è pieno di insidie, ma oggi Zaniolo non è sul mercato. Poi nella vita, soprattutto in questo ambiente, bisogna capire e valutare tutto. A scanso di equivoci, ho voluto essere chiaro su questa situazione. Allo stesso modo ho parlato di un Franco Baldini che deve essere una risorsa per la Roma e per Petrachi. Anche lì. Nell’ultima settimana, si sono fatte delle chiacchiere. Io voglio essere chiaro, e non ci tornerò più su questo argomento che è stato tirato fuori a livello mediatico: se io faccio una trattativa, e le trattative le fa il sottoscritto, e mi rendo conto che – visto che si è parlato di Alderweireld del Tottenham e Baldini ci ha lavorato diversi anni e conosce i vertici – posso prendere l’Alderweireld di turno e ci vuole una clausola rescissoria per portarlo via, visto che non ho lavorato nel Tottenham e posso avere ottimi rapporti con l’agente e con il padre del giocatore, se Baldini che ha ottimi rapporti può essere di supporto alla Roma, non a me, per far sì che si prenda questo giocatore e si possano risparmiare dei soldi, è evidente che mi avvalgo delle capacità di Baldini. Può essere di supporto e aiuto. Ma se si monta sopra che è Baldini a fare il mercato della Roma siamo totalmente in errore. Siccome è un equivoco sul quale si gioca tanto e a me gli equivoci non piacciono ma mi piace guardare in faccia tutti e dire ciò che penso, se un giorno sarò smentito ammetterò l’errore. Vorrei che fosse chiaro a tutti che l’amico Franco deve essere di supporto alla Roma calcio. Nel caso di Alderweireld, poteva essere un’idea per cercare di fare risparmiare, o quanto meno provare a prendere a condizioni diverse. Ben venga se domani Baldini mi dice che non c’è bisogno della clausola, ma che possiamo prendere il giocatore con questi soldi. Bravo, complimenti, ci sei stato d’aiuto, sia per me che per la Roma. Qui voglio aprire e chiudere la parantesi. Florenzi? Oggi è il capitano della Roma, non l’ho mai messo sul mercato. I giocatori messi sul mercato sono usciti, alcuni ci sono ancora, ma per Florenzi non ho chiamato qualche club per dire che è in uscita. Poi ribadisco: il mercato è aperto a tutti, se arriva qualche offerta la valuti, ma conosciamo molto bene i punti fermi di questa squadra. Non li sbandieriamo ai quattro venti, ci sono certezze della società che devono restare tali, non serve alimentare robe che non servono a niente.

A centrocampo c’è l’intenzione di prenderne anche un secondo centrocampista?
Nel calciomercato è facile comprare, un buon ds deve anche cercare di vendere qualche giocatore e di poter alleggerire le casse dai giocatori che non rientrano nei piani tecnici. Dopo questi quindici giorni, dovessimo scegliere un giocatore che non fa parte del progetto tecnico, sicuramente cercherò di accompagnarlo all’uscita e recuperare soldi. In base alle uscite, se devo tenere per forza un giocatore e non gli trovo squadra, a volte sono obbligato a fare delle scelte. Ma se esce qualcuno e si libera un posto e posso puntare su un giovane forte da mettere nella rosa e farlo crescere perché possa essere un prospetto per la Roma in futuro, lo faccio volentieri. È questa la mia filosofia di calcio, ma non posso avere una rosa di 40 giocatori.

Dove sarà il prossimo colpo?
Mi auguro che il prossimo colpo sia in difesa, perché abbiamo Jesus e Fazio ora, e i due dello scorso anno sono usciti. Noi giochiamo con la difesa a 4, quindi dovremmo avere 4/5 difensori centrali. Ora abbiamo Capradossi, che manderemo sicuramente a giocare. Il mister prova Kolarov da centrale, ma non è il suo ruolo. Nella fase difensiva siamo un po’ carenti, ma quanto prima interverremo e metterò a disposizione dell’allenatore nell’immediato un difensore centrale, poi sul secondo vedremo le opportunità di mercato che arriveranno.

Dovremo aspettarci ancora tanti cambiamenti nella rosa?
Bisogna capire quali sono quei calciatori che il mister vuole tenere e chi dovremo mandare a giocare. Oggi darei un numero che non è quello esatto. Finiamo questi 15 giorni di conoscenza tecnica dell’allenatore sui giocatori e poi valuteremo. L’idea di un cambiamento esiste, mi piacerebbe poter cambiare qualche giocatore in più per ricreare voglia, entusiasmo e quella sana competizione che porta un giocatore nuovo. La freschezza e la vitalità di Spinazzola serve a un gruppo, l’ambizione e la voglia di giocare nella Roma, l’entusiasmo che ti porta una piazza come la nostra sicuramente alimenta tanto. C’è gente che c’è stata e preferisce avere cambiamenti, ha avuto qualche contestazione e non è tanto felice, mi piacerebbe poterlo accompagnare, ma a volte devi scontrarti con i prezzi, i valori di mercato e gli ingaggi dei calciatori. Fosse per me cambierei qualcosa in più, non è semplice, ma tempo al tempo, abbiamo ancora margini su cui lavorare. Si sta lavorando bene, c’è voglia e la consapevolezza di voler cambiare qualcosa, è palese l’aria di cambiamento rinnovamento e spero che con i fatti potrete vedere i risultati.

Fonseca le ha chiesto l’incedibilità di qualche giocatore anche di fronte a un’offerta importante?
Ne ho parlato con Fonseca e ne abbiamo parlato con la società, visto che poi si condivide tutto con Pallotta e con Fienga. E’ normale che ci siano punti di riferimento su cui la Roma sta cercando di creare struttura, ma non sarò qui a dire determinate cose. Il mister ha dato delle linee guida. Ci sono tanti giocatori che vuole vedere dal vivo.

I tifosi possono aspettarsi un colpo che li possa emozionare?
Io non mi esprimerei, non vale esprimersi. Bisogna lavorare in silenzio e poi tireremo le somme alla fine del calciomercato. Poi parlerà il campo. A volte uno si entusiasma, le aspettative ti elettrizzano, e poi rimane deluso. Ma se la squadra gioca bene ti dà un entusiasmo tale che spazza via qualsiasi tipo di pessimismo. Dobbiamo lavorare su questo. Sono state fatte tante promesse in passato, io non sono qui a fare promesse, io sono coerente. Dalle nostre prime partite stagionali mi auguro che tutti i tifosi potranno vedere una Roma diversa.

Chiosa su Mihajlovic.
Gli ho mandato un messaggino, ma non poteva rispondere a tutti. Voglio fare un grande in bocca al lupo al mio amico Sinisa Mihajlovic. Ho lavorato con lui un anno e mezzo. E’ una persona straordinaria, vera, nonché un bravo allenatore. Ha avuto coraggio di presentarsi in sala stampa e di dare forza e voce a tante persone che soffrono. Questa è testimonianza del valore dell’uomo. Sono convinto che lui riuscirà a vincere questa battaglia, che è veramente tanta roba. Un grande in bocca al lupo mister e spero di vederti presto.

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