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Getty Images
Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, ha rilasciato un'intervista a Il Corriere dello Sport. Queste le parole su Antonio Arena, ex gioiello del club:
Chi è Arena? "Antonio è un ragazzino che è venuto in Italia attraverso la nostra academy. Lavoriamo con tutto il mondo: ogni sei mesi arrivano calciatori da inserire nel settore giovanile, spesso con doppio passaporto o con provenienza italiana. Nel nostro convitto bellissimo, nei pressi del centro sportivo, ospitiamo 60-70 ragazzi da fuori, con scuola e tutto il necessario. Il nostro lavoro ci porta la possibilità di scegliere talenti come Zeppieri e Arena, che non aveva ancora 14 anni quando è arrivato. Ha la testa che è un computer".
Un milione di euro è stata la cifra giusta per la sua cessione? "Un affare comune. Il Pescara ha preso quello che poteva prendere, dato che stavamo nelle serie minori. Se fossimo stati in Serie A non l’avremmo venduto o comunque non a quella cifra. Eravamo e siamo in ottimi rapporti con la Roma. Nel contratto c’è la percentuale sulla futura rivendita del 20%. E poi Graziani è arrivato da noi: mi piace tantissimo".
Ha sentito qualcuno della Roma? "Qualche settimana fa ho parlato telefonicamente con Alberto De Rossi. Lui mi ha confermato che è un ragazzo speciale, che sarebbe una scommessa persa se non facesse il calciatore".
Gasperini, Guidi, Baldini. Quanto contano gli allenatori? "Tantissimo. Gasperini è uno che, se vede un giocatore, non guarda la carta d’identità. Anche Baldini ha fatto un lavoro straordinario l’anno scorso qui. Aveva solo giovani e lui ha un occhio speciale per loro".
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