Perotti: “La partita con lo Shakhtar definisce la stagione. I quarti di finale sono un sogno”

Le parole dell’argentino: “Da quando ho trovato continuità mi sono posto l’obiettivo di tornare in nazionale. Lottare per un posto al Mondiale mi inorgoglisce”

di Valerio Salviani, @vale_salviani

La Roma ha spazzato via il Torino e ora sogna un posto in paradiso tra le migliori 8 d’Europa. In un Olimpico che fatica a riempirsi (circa 40mila i biglietti venduti finora) martedì arriva lo Shakhtar, che all’andata l’ha spuntata grazie ad un grande secondo tempo. Alla Roma servirà una partita come quella di Napoli, dove tra i migliori si è imposto Diego Perotti, autore del quarto gol. “Il risultato di Kharkiv è stato un peccato – ha dichiarato l’argentino a La Oral Deportiva -, abbiamo giocato molto bene nel primo tempo e potevamo fare più di una rete. Nel secondo tempo invece siamo calati e loro sembravano un’altra squadra”. 

SOGNO EUROPEO – Ieri al termine della partita la squadra si è fermata in mezzo al campo per guardare un video insieme ai suoi tifosi. Sul maxi-schermo dell’Olimpico l’invito dei giocatori a riempire lo stadio. L’obiettivo è a portata di mano: “Ho riposato col Torino in vista dello Shakhtar. Sarebbe un sogno arrivare ai quarti di finale di Champions, partiamo da un piccolo svantaggio ma giochiamo in casa e ci basta solo 1 gol per passare” ha dichiarato Diego. In arrivo la partita più importante dell’anno“La vittoria con il Napoli ci ha risollevato il morale. La sfida con lo Shakhtar definisce ciò che resta della stagione”.

LA SELECCIÓN E IL CUORE BOCA – Fare il massimo con la Roma, per raggiungere il Mondiale. Questa è l’ultima occasione di Perotti per giocare il torneo per nazionali più importante al mondo. “Essere tornato nella Selección è un sogno. Sto lavorando per questo da quando il mio corpo mi ha dato la continuità di cui avevo bisogno – ha raccontato Diego -. Nel momento in cui mi sono reso conto che stavo bene di nuovo, mi sono posto come obiettivo tornare in nazionale. Lottare per un posto nel Mondiale è qualcosa che mi inorgoglisce e che voglio fare in tutte le partite. Penso alla Roma però tengo un occhio rivolto alla Selección”. Un pensiero, poi, alla squadra del suo cuore, il Boca, che giocherà la Supercoppa nel Classico d’Argentina contro il River“I classici sono partite a parte. Sicuramente vincere con il Boca al River può salvare l’anno, vista la situazione in cui si trova. Vorrei che la Supercoppa la vincesse il Boca. Sarà una partita dura e nella quale le due squadre dovranno dare il massimo”.

 

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