Perez: “Fonseca mi ha convinto. Il Barca è il passato” – AUDIO – FOTO

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Queste le parole dello spagnolo: “E’ un passo in avanti per la mia carriera. All’esordio ho avuto qualche difficoltà, con il Bologna ero a mio agio”

di Redazione, @forzaroma

L’infortunio di Zaniolo ha scombinato i piani della Roma, che è dovuta correre ai ripari sul mercato di riparazione. La scelta di Petrachi è ricaduta su Carles Perez, esterno del Barcellona scaricato da Setien (che poi ha confessato di essersene pentito) e ora speranza di Fonseca per un cambio di passo sulla fascia destra. Il classe ’98 è cresciuto nel settore giovanile blaugrana, i giallorossi si aspettano molto visto anche l’investimento economico importante da 1 milione per il prestito oneroso più 11 milioni per l’obbligo di riscatto condizionato e bonus fino a 4,5 milioni. Lo spagnolo si è presentato oggi a Trigoria in conferenza stampa accanto al ds Petrachi e agli altri due nuovi acquisti Villar e Ibanez.

Fonseca ci ha detto che ti ha avvertito sulle marcature. Hai notato differenze con la Liga?
“Fonseca mi aveva avvertito della aggressività in Italia. Quando avevo parlato telefonicamente mi aveva avvisato. Nella prima partita l’ho potuto comprovare. Ho avuto qualche difficoltà. Con il Bologna ero più a mio agio”.

Questo arrivo alla Roma è un traguardo? Ti aspetti di poter crescere qui e arrivare ad alti livelli o c’è nella tua testa l’obbiettivo di tornare al Barcellona?
“Se ho deciso di venire a Roma è perché voglio crescere e voglio diventare importante qui. Il Barcellona è il passato, ho firmato un contratto di quattro anni e mezzo. Voglio crescere qui”.

Prima di arrivare qui che idea avevi della Roma e cosa ti ha convinto ad accettare?
“Ho sempre visto la Roma come un grande club. Decisiva la chiacchierata con il mister per la scelta finale. Sono felice di essere qui, in un grande club”.

Fonseca ha detto che c’è grande pressione qui. Vi sentite pronti per questa avventura?
“Siamo tutti e tre pronti per fare bene e per giocare”.

Il passaggio dall’Italia alla Spagna è stato forte. Vi ha colto di sorpresa il minutaggio?
“Il salto per me è stato inferiore, visto che sono arrivato dal Barcellona. Per me è un passo in avanti della mia carriera, visto che esco dalla mia confort zone. E’ una sfida importante. Quando si cambia squadra non si può pretendere di essere subito titolari. Voglio dimostrare di poterlo fare”.

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