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Getty Images
Uno non riesce proprio a brillare, l'altro passa più tempo in infermeria che in campo. Se questo 2026 deve essere un banco di prova per il rinnovo allora l'inizio è decisamente da dimenticare. Sia Lorenzo Pellegrini che Paulo Dybala, infatti, hanno il contratto in scadenza a giugno. Ranieri è stato chiaro al riguardo: bisogna accettare una riduzione per provare a continuare. E si parla di circa il 50% dei maxi stipendi percepiti finora dai due giocatori: circa 6 milioni per Pellegrini, quasi 8 per l'argentino. Ma fin qui le risposte sul campo sono stati deludenti. Lorenzo, infatti, viene cambiato sistematicamente dopo un'ora di gioco e, a parte un lavoro di sacrificio tra i due reparti, non si registrano picchi di incisività se si esclude il rigore col Milan. Troppo poco.
Dybala, invece, quando è in campo mostra ancora di essere fondamentale. Ma quando è in campo? Fin qui ha saltato 11 partite, tra cui le ultime quattro (Europa League inclusa). Dopo le lesioni muscolari è stato il turno del ginocchio. Un lusso che la Roma non può permettersi, almeno a certe cifre. E certe cifre non può chiederle nemmeno Celik che ha rifiutato quasi 3 milioni a stagione. E anche il rendimento del turco comincia a scricchiolare. Discorso ancora più in alto mare per El Shaarawy, anche lui ai box da un mese e con speranze ridotte al lumicino di proseguire il suo rapporto con la Roma.
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