Peggio del Sistina

di Redazione, @forzaroma

(L’Archivista – ForzaRoma.info) – Le voci alterate di Baldini e Sabatini, quelle sincere dei tifosi, l?incedere pacioso di Zanzi (esiste!), i telefonini dei cronisti, cielo grigio, palazzi bianchi, il Tevere a un passo, qualche topo ad annusare: la fine del progetto americano si ? celebrata tra il dramma e il melodramma il secondo giorno di febbraio in una zona elegante di Roma, a un passo da piazza del Popolo e a due da via Margutta, dove risiedono pittori, nobili, poeti e Baldini, che appartiene artisticamente a tutte e tre le categorie. Si ammaina la bandiera a stelle e strisce, scende una lacrima sul volto di Topolino, Pippo si chiude gli occhi per non vedere, Pallotta fa un tuffo da qualche parte, Zeman ancora non sa, ma sapr?, di aver chiuso la sua storia d?amore con la Roma.

 

Zeman, l?indifendibile Zeman, ? fuori. Zeman richiesto dalla folla. Zeman chiamato dalla societ?. Zeman l?ombrello che non ripara pi?. Gli altri al loro posto. Feriti dalle contestazioni e dagli insuccessi, ma tenacemente attaccati allo strapuntino trigoriano. Del resto, chi potrebbe mai allontanarli? Pallotta, un banchiere, il pallamanista Zanzi? Al posto di Zeman, l?ottimo, silenzioso, umile Aurelio Andreazzoli. Baldini avr? detto a Pallotta: prendiamo Andreazzoli. E l?altro: bene, in che ruolo gioca, e mi dica, come se la cava con il tiro da fuori?

 

Della Roma americana e unicreditista, una cosa si pu? dire: qui regna la chiarezza. Dei ruoli e di idee. E? vero che non c?? un presidente sul plebeo sito romano. E? vero che non si sa quanti siano i nuovi assunti. E? vero che l?Olimpico si riempie solo quando tutti gli impiegati di Trigoria si presentano allo stadio. E? vero che gli ingaggi sono diminuiti, ma le spese aumentate. E? vero che ? stato acquistato un esercito di giocatori e abbassata la qualit? della squadra. E? vero che sono tutti direttori, tanto da averne chiamato un altro che li allenasse. Ma ? soprattutto vero, ed eccoci alla chiarezza, che il risultato non conta. O almeno non conta per tutti. Per Luis no. Per Baldini e Sabatini e la marea di associati no. Per Zeman s?, ma Zeman era solo il sogno dei tifosi della Roma, mica il loro, che con tutti gli impegni che hanno non possono certo star dietro alle piccole beghe numeriche legate a una partita di calcio.

 

E? il punto pi? basso della storia della Roma? S?, ufficialmente. Anche pi? basso di quello toccato con la colletta del Sistina. Almeno allora un padrone c?era e sapevi con chi prendertela. Ora per dire una parola al presidente devi prendere l?aereo e piazzarti al tavolo di un ristorante italiano e sperare che quella sera il capo non stia a fare il tifo per una squadra di basket e passi a salutare la sorella.

Futuro? Caro futuro, regala un padrone. Anche usato. Anche bruttino. Anche ignorantello e con la barba lunga. Anche senza soldi. Ma un padrone che chieda il conto alla fine della festa e che si ricordi che la Roma ? come il colosseo, l?amatriciana e la coda alla vaccinara: romana.

 

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