Pardo: “Lo scudetto si vince con o senza la pressione delle radio romane”

“Lo scudetto lo vinci se hai una squadra e una società importante. Se non hai la capacità di superare questa pressione allora c’è qualche problema”

di Redazione, @forzaroma

Le dichiarazioni di Francesca Brienza, conduttrice di Roma Tv e compagna di mister Rudi Garcia, hanno lasciato molti strascichi e polemiche dietro di se. Ospite lunedì scorso al programma in onda su Italia 1 Tiki Taka ha detto: “Radio Romane pericolose? Chi dice il contrario è perchè non ha mai ascoltato le radio romane, impossibile pensare che non sono incisive e indirizzino gli argomenti e problemi”.

Pierluigi Pardo, conduttore del programma dove era ospite lady Garcia,  è intervenuto ai microfoni di ‘Te la do io Tokyo’ in onda su Centro Suono Sport: “Le radio possono anche mettere pressione ma sono un modo di sfogo e di amore per i tifosi. A Roma si vive dalla mattina alla sera di calcio, è chiaro che in un ambiente dove c’è tutto questo amore si parli e questo potrebbe creare pressione. Ma lo scudetto lo vinci per altro, non per queste cose. Lo scudetto lo vinci se hai una squadra e una società importante.  Se non hai la capacità di superare questa pressione allora c’è qualche problema. Le radio sono certamente un elemento di pressione, è chiaro che questo in un calcio sempre più mediatico diventa importante. Poi non si può decidere che il romano non debba più parlare di Roma dalla mattina alla sera, il campionato si vince con o senza radio. La Roma può ottenere grandi risultati, ci deve essere però molta maturità da parte dell’ambiente. I calciatori devono saper vivere con la stampa e con le pressioni”.

Il giornalista di Mediaset ha parlato anche della stagione appena iniziata: “Cuadrado penso sia un giocatore importante, che però al Chelsea ha fallito il salto di qualità. Oggi la Juve è meno forte rispetto a quella della finale di Berlno. La Roma ha delle cose migliorate come l’attacco, ma ha qualche incognita come Castan. Tatticamente si potrebbero usare delle strategie diverse, ha lo stesso difetto da febbraio in poi, però è anche vero che la Roma ha perso poche partite lo scorso anno ma faceva fatica a trovare il gol. Adesso la forza offensiva è clamorosa, ma qualche incognita dietro c’è. Iago Falque mi piace più di Gervinho che è diventato un po’ prevedibile”.

Sulla nuova idea di mercato Fredy Guarin: “È un giocatore interessante se dovesse capitare l’opportunità, ma non ci punterei. È più un calciatore da colpi estemporanei che per darti continuità. Io lo prenderei per un completamento della rosa”.

Sulla nuova possibile operazione di Kevin Strootman: È un giocatore enorme, più di qualcosa non è andato. Lui lo abbiamo visto, ma non sappiamo cosa sarebbe diventato in questo anno e mezzo, lui fa reparto da solo. È un giocatore alla Vidal, alla Roma è mancato tantissimo, se non ci fosse stato quell’infortunio sarebbe cresciuto ancora di più”.

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