Pallotta, stadium calling: “Solo i laziali non lo vogliono”. Castan in prestito al Cagliari

Il presidente a Londra: “Non puoi essere un brand globale senza un impianto di proprietà”. Dirigenza a rapporto prima della partita dei Celtics. Offerta del Galatasaray per Peres

di Marco Prestisimone, @M_Prestisimone

Giornata di meeting a Londra, dove tutta la dirigenza romanista è sbarcata per incontrare Pallotta. Il presidente, in mattinata, ha partecipato all’evento “Leaders Sports Business Summit” per parlare di innovazione tecnologica nel mondo del calcio. Ovviamente i tema centrale è stato quello del futuro impianto di Tor Di Valle.

STADIO 3.0 – Ha parlato stamattina il presidente della Roma James Pallotta durante il convegno londinese: “Non puoi essere un brand globale senza un impianto di proprietà. Lo vogliono tutti a Roma, tranne i tifosi della Lazio, che però dovranno venirci una volta a stagione”. Dibattito aperto anche sulle tecnologie di riconoscimento facciale, che verranno applicate su ogni biglietto: “Nel sud Italia i problemi relativi alla sicurezza sono significativi. Abbiamo già portato all’Olimpico telecamere ad alta definizione per iniziare a vedere chi crea problemi”.
Quello con il calcio non è stato amore a prima vista: “Fino a cinque anni fa lo trovavo disgustoso, non riuscivo a capirlo. Ora vado fuori di testa”.
Nel pomeriggio i primi incontri con Monchi, Baldissoni, Fienga e Danovaro, che riprenderanno domani mattina: stasera in programma alla “o2 Arena” la sfida tra Boston Celtics e Philadelphia 76ers. Sempre nella giornata di domani previsto il rientro a Roma.

CASTAN AI SALUTI – Dopo l’esperienza al Torino nella scorsa stagione, cambia un’altra maglia Leandro Castan, che dopo l’intervento alla testa non ha più trovato continuità nella Roma. Per lui giornata di visite mediche a Villa Stuart e ufficialità con il Cagliari. Sarà prestito secco di sei mesi, con i sardi che pagheranno l’ingaggio del brasiliano. “Sono più carico che mai”, le sue prime parole da rossoblù.
Intanto è arrivatala la prima offerta da 9 milioni più bonus del Galatasaray per Bruno Peres. Monchi ne chiede almeno 12, mentre il terzino preferirebbe il Benfica alla Turchia.
Non si muoverà da Roma Cengiz Under: come già riportato nei giorni scorsi dalla nostra redazione, il turco non lascerà la capitale nel mercato di gennaio. In questa direzione le parole del suo ex tecnico Abdullah Avcı: “So che la Roma è felice di averlo. Non credo lo daranno in prestito”.  
A Radio Radio ha parlato Marco Bellinazzo, giornalista de “Il Sole 24 Ore”, che ha confermato l’importanza dell’accesso alla prossima Champions League: “Senza il quarto posto la Roma sarebbe costretta a vendere almeno due calciatori importanti a causa di uno squilibrio tra ricavi strutturali e costi di gestione”.

LE ALTRE – Mentre Strootman e Pellegrini si godono gli ultimi giorni di vacanza nel deserto, Totti e Immobile si sono incontrati all’interno dello stesso resort alle Maldive.
Domani al via la vendita libera per le gare interne di campionato fino al 9 marzo, mentre lunedì partirà quella per la gara degli ottavi di Champions contro lo Shakhtar.
Per Inter-Roma va verso il recupero Miranda, rimasto ad Appiano Gentile per recuperare dall’infortunio. Con tutta probabilità sarà nell’undici di partenza accanto a Skriniar.

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  1. 00sapiente00 - 3 anni fa

    Contrari a Tor di Valle non sono i laziali. sono i romani contrari ai 500.000mc regalati ai privati che neanche faranno le opere di urbanizzazione per servirli.
    E sorvoliamo sui veri interessi del suo socio.
    Se veramente si vuole fare lo stadio va scelta un’ area idonea, senza oneri impropri per la collettività e senza cubature aggiuntive salvo quelle necessarie per il funzionamento di una struttura che ha la pretesa di essere qualcosa di più di uno stadio.

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  2. frangiaostile - 3 anni fa

    Senza parole solo tristezza x questa persona

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