Pallotta, sì alle cessioni e ai big: “Lavoriamo per un grande centravanti e per Nainggolan” – VIDEO

James Pallotta a 360°: “Servono più gol, sappiamo di dover trovare una soluzione per il ruolo del centravanti. Garcia? Penso che possa essere il nostro allenatore per molto tempo, se lo vorrà. Noi lo vogliamo e lui per adesso lo vuole”

di Guendalina Galdi, @Guend4lina_G

Nel suo ultimo giorno a Roma, James Pallotta (che nel pomeriggio ha lasciato la Capitale) ha tenuto una conferenza stampa (integrale) perchè si è detto “un po’ stanco di alcuni articoli che ho letto, forse un pò fantasiosi, circa l’allenatore e circa i metodi che usiamo”. Il presidente della Roma dunque ha risposto alle domande della stampa, facendo chiarezza su alcuni punti ma senza svelare strategie o colpi di mercato (“non parlerò mai di quello che stiamo facendo nella finestra di mercato”). “Come sapete siamo lavorando nel mercato dei trasferimenti oggi e non vogliamo dire a tutto il mondo cosa stiamo facendo mentre lo stiamo facendo – ha premesso Pallotta – sicuramente abbiamo un paio dei nostri giocatori che se ne andranno, sappiamo dove abbiamo bisogno di lavorare per quel che riguarda i ruoli c’e da lavorare e penso che forse tutti qui sappiano che dobbiamo rafforzarci in 3-4 ruoli. Una delle cose che ci ha frenato l’anno scorso è non aver avuto Kevin (Strootman) e Leo (Castan) che sono due giocatori estremamente forti per noi. Ma, prossimo passo, probabilmente vedrete arrivare 4 o 5 nuovi giocatori mentre alcuni se ne andranno, adesso stiamo lavorando su un paio di cose”. Sì alle cessioni, sì alla voglia di rinforzare la squadra, sì alla fortuna di rivedere in campo due elementi importanti della rosa giallorossa. Pallotta vuole che la sua Roma si dimostri più forte della stagione passata e, nuovi acquisti e addii a parte, la crescita sul campo passa anche per la conferma di alcuni elementi di alto livello.

Primo su tutti Radja Nainggolan: “Per quanto riguarda Nainggolan ci stiamo certamente lavorando ogni singolo giorno e vorremmo che rimanesse in squadra – ha ammesso il presidente – lui vuole rimanere, e stiamo facendo di tutto per tenerlo”.

 

 

CESSIONI – L’accordo tra Roma e Cagliari che non è ancora arrivato desta preoccupazione nei tifosi, i quali temono che il belga si aggiunga alla lista delle ‘cessioni eccellenti’ e in un certo modo ‘dolorose’ perchè hanno detto addio alla squadra giallorossa giocatori di livello ed entrati nelle grazie della tifoseria: Marquinhos, Lamela, Benatia. “Ogniqualvolta vendiamo un giocatore, per esempio, ci sono sempre dei fondamenti logici alla base, non è soltanto una questione economica – ha spiegato Pallotta -. La situazione di Benatia era particolare. Per quanto riguarda Marquinhos, ricevere un’offerta di circa 35 milioni da reinvestire poi per altri giocatori, penso fosse un buonissimo affare. Lamela, al momento, si sta rivelando una cessione fenomenale. Questo weekend ero ad una festa di compleanno in Sardegna e si dia il caso fosse presente anche uno dei proprietari del Tottenham e credo altri sei investitori di minoranza del Tottenham e per due giorni consecutivi quello che continuavano a dire era “Non riesco a credere come tu sia riuscito a fregarci con Lamela”, quindi al momento, sul breve termine, si è rivelata una cessione molto positiva”. Insomma, al di là dell’aspetto economico delle operazioni in uscita ci sono sempre state, e sempre ci saranno, logiche di re-investimento in modo da far coincidere con un’uscita eccellente una, o più entrate di pari livello: “C’è una base logica, lo ripeto, non è solamente una questione economica. Le uniche volte in cui agiamo sul mercato a meno che non ci sia una situazione come quella di Benatia – che penso sia un grande giocatore e avrei davvero voluto fosse rimasto con noi – è quando crediamo di poter reinvestire e migliorare la squadra. Forse..Marquinhos è un grande giocatore ma quella cifra ci ha consentito di acquistare una serie di giocatori per rafforzare la squadra l’anno scorso”.

 

ACQUISTI – “Non è troppo presto, per i tifosi, per sognare giocatori come Higuain, come Dzeko”. Apertura netta, dunque, di James Pallotta verso l’acquisto di big. I campioni inizieranno a vestire la maglia giallorossa e non resteranno più soltanto sogni impossibili da realizzare a causa di investimenti o ingaggi proibitivi. Il grande colpo sarà in attacco (proseguono i contatti con l’entourage di Edin Dzeko), reparto che dovrà diventare più prolifico, come ha ammesso lo stesso presidente: “Penso che sicuramente abbiamo bisogno di segnare più gol. Questo è stato uno dei problemi e sappiamo di dover trovare una soluzione per il ruolo del centravanti, per fare esempio. Quindi penso che l’anno scorso, penso che il nostro attacco, tra le altre cose, il nostro attacco sostenuto è stato un problema. Ci sono stati alcuni sprazzi di luce nel corso dell’anno. Per esempio nella prima partita contro il Cska Mosca ma anche quando eravamo sotto di 1-0 contro la Juventus ed eravamo con un uomo in meno negli ultimi trenta minuti, ma comunque li mettevamo sotto pressione quando attaccavamo”. Pallotta però non nasconde che, oltre ai problemi legati alla scarsa fase realizzativa, è stata la forma fisica che è venuta meno: “L’unico modo per attaccare continuativamente per 90 minuti è essere in gran forma e, ritorno su questo punto, secondo me è stato uno dei grandi problemi della scorsa stagione. Non dò colpe a nessuno – si tratta di tutti noi come collettivo er quanto riguarda le prestazioni – ma potete essere dannatamente certi che abbiamo fatto grossi cambiamenti e c’è uno sforzo ben condiviso in corso che è già iniziato due settimane fa. Forse dovremmo mostrarvi alcune foto dei cambiamenti in corso a Trigoria e nelle strutture di allenamento già da adesso. Ma, dal punto di vista dell’attacco dobbiamo segnare di più ed essere in grado di attaccare in maniera sostenuta per 90 minuti, se dobbiamo farlo”.

 

GARCIA – “Io e Rudi ci siamo incontrati ieri prima che lui partisse per un paio di giorni di meritata vacanza. È stato un bell’incontro, eravamo d’accordo su tutto”. Nessun altro allenatore all’infuori di Rudi Garcia. Pallotta ha confermato ancora una volta che il tecnico francese è saldo sulla panchina giallorossa e che il futuro, per quanto riguarda le questioni di campo, sarà sempre deciso insieme a lui che è quotidianamente a contatto con i giocatori e l’artefice del modulo con cui i suoi interpreti scendono in campo: “Abbiamo ripercorso la stagione, gli ho detto cosa pensavo e lui mi ha detto cosa pensava. Come ho detto, eravamo più o meno d’accordo su tutto. Gran parte della conversazione è avvenuta dopo, quando gli ho chiesto: “Di cosa hai bisogno per far migliorare tutta l’organizzazione?” E, senza sorprese, alcune di queste cose erano già nei nostri programmi a prescindere e infatti ci stavamo già lavorando”. Proprio Pallotta definì Garcia ‘il Ferguson della Roma’, facendo intendere che la sua avventura alla guida della squadra potrebbe durare molto a lungo: “Penso che Rudi abbia vinto più partite nei suoi primi due anni da allenatore che qualunque altro tecnico nelle sue due prime stagioni qui [a Roma]. Magari mi sbaglio, ma credo che sia così. Il fatto che Rudi abbia centrato la qualificazione in Champions League nei primi due anni è una grandissima cosa per noi. Come ha detto Rudi stesso ieri, abbiamo imparato molto da quest’ultima Champions League e che questa esperienza ci sarà molto utile per le partite di Champions del prossimo anno. Sono molto felice di Rudi, penso che possa essere il nostro allenatore per molto tempo, se lo vorrà, noi lo vogliamo e lui per adesso lo vuole. E’ entusiasta di continuare, sa benissimo cosa stiamo già facendo per aiutarlo dal punto di vista della preparazione dei giocatori, e questo gli permette di dedicare molto più tempo sulla tattica, strategia, lavorando su calci da fermo, allenamenti, filmati, dati – tutte cose su cui vogliamo che si concentri ed avere a sua disposizione tutte le cose che possano rendere questa squadra migliore”.

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