Botta e risposta Gabrielli-Pallotta: “Sarei il cane o il porco?”. Il Prefetto: “Era solo un’iperbole”

Il presidente della Roma risponde ironicamente alle dichiarazioni rilasciate questa mattina dal Prefetto Gabrielli

di Redazione, @forzaroma

E’ scontro tra Pallotta e Gabrielli. Dopo le dure dichiarazioni rilasciate in mattinata dal Prefetto della Capitale ( “Forse c’e’ qualche difetto di comunicazione perchè io non mi nego a nessuno e, come dico un po’ scherzando, ricevo cani e porci”), arriva la riposta del presidente della Roma affidata alle testate Il Messaggero, Ansa e La Repubblica.

“Ho appena letto le dichiarazioni di Gabrielli, io dovrei essere il cane o il porco? – replica ironicamente il numero uno del club giallorosso – Perchè se fossi il cane dovrei abbaiare e se fossi il porco dovrei grugnire”. La tensione tra le parti è nata nei mesi scorsi, ma si è acuita nelle ultime ore con un continuo scambio di battute che ha portato alla rottura.

Nel pomeriggio è arrivata la controreplica del prefetto Gabrielli: “Spiace constatare che il presidente Pallotta, evidentemente non conoscitore della lingua, sia stato indotto in errore dai suoi uomini, perchè quel che ho detto, in italiano, si chiama iperbole. Qui non si tratta di cani e porci nè di offendere nessuno – prosegue il prefetto – ma, semplicemente, di rimarcare la massima disponibilità della prefettura e del prefetto di Roma ad incontrare chiunque, anche i personaggi di grande lignaggio”. Il tema vero, conclude, è che “si tratta di chiedere gli appuntamenti prima di darli”. Ed invece, “non ci si è mai presi il disturbo di richiederli”.

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