Il laziale provoca, il romanista replica: la sintesi del rapporto tra i due patron dei club non può che essere questa. Dal 2012 fino ad oggi: il racconto di una 'telenovela' capitolina che non accenna a fermarsi

Il selfie della discordia

È il derby di gennaio 2015 a scatenare nuovamente le acque. La Roma agguanta un pareggio insperato grazie alla doppietta di capitan Totti, che va a festeggiare la rete del 2-2 sotto la Sud con la famosa esultanza del selfie insieme alla curva romanista. «È stato un gesto inopportuno che non c’entra nulla con il calcio – tuona il giorno dopo Lotito –. Il selfie in sé è innocuo, ma stimola in situazione esacerbata. Il selfie di Totti è fuori luogo e comunque il mio capitano non lo avrebbe mai fatto». Non ci sta Pallotta, sicuramente molto più ironico del numero uno laziale: «Un peccato i commenti di Lotito su Totti. Avrei voluto vedere un selfie con la sua faccia al gol di Francesco».

'Il calcio che vogliamo'

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