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forzaroma news as roma Palladino: “Con Gasp episodio di campo. Gol annullato? Hermoso sbaglia il controllo”

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Palladino: “Con Gasp episodio di campo. Gol annullato? Hermoso sbaglia il controllo”

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Le sue parole: "Non parlo mai degli arbitri, come sbaglio io e i calciatori sbagliano anche gli arbitri"
Redazione

Raffaele Palladino ha parlato ai microfoni di SkySport al termine del match vinto contro la Roma. Queste le sue parole:

Quanto serviva una vittoria così pesante? "Indubbiamente è stata una serata perfetta, magica. La volevamo, la voleva il gruppo e la società. Ci tenevamo tutti quanti a vincere questa partita. Volevamo iniziare il 2026 con dei buoni propositi, vincendo contro una squadra che aveva la miglior difesa ed era in salute, con un allenatore bravissimo. E' stata fatta una partita da Atalanta: di grande intensità, fisicità. Mi è piaciuto lo spirito della squadra, siamo stati coraggiosi e siamo andati forti. E' quello che avevo chiesto e che avevamo preparato, la squadra ha risposto davvero bene. Sono davvero molto orgoglioso dei miei ragazzi, sono fortunato ad allenare un gruppo così e quindi si sono davvero meritati questa bella soddisfazione".

Sui singoli. "Oggi ho avuto grandi risposte, da tutti. Già da tempo cerco di stimolare e dare fiducia, vado molto sulla meritocrazia. Oggi Zalewski ha fatto una partita fantastica, abbiamo perso Sulemana due giorni fa per una botta al ginocchio e oggi l'ho messo lì e ha fatto una grande partita. Ahnor quando è entrato, Krstovic, mi è piaciuto Hien e anche Musa. Bernasconi ha fatto una grande partita, De Roon che era ammonito dal primo tempo è stato bravissimo. E' stata fatta la partita che volevamo, siamo felici. Il rammarico è non aver fatto il secondo gol nel primo tempo, ma mi è piaciuto soffrire e vincere soffrendo. E' stata una bella soddisfazione".

Sul battibecco finale. "Sono cose di campo, che succedono. Io e il mister ci conosciamo, è stato mio allenatore. Era per un episodio di Mancini, ma niente di particolare".

E' stato più difficile confezionare quel primo tempo o difendersi nel secondo? "Credo che noi siamo partiti davvero forte, con grande intensità e fisicità, mettendo sotto la Roma sotto tutti i punti di vista. Abbiamo strameritato nel primo tempo, a parte la prima occasione loro su un errore tecnico nostro in uscita. Nel primo tempo avremmo potuto raddoppiare tante volte, anche il gol annullato che sinceramente non ho capito perché sia stato annullato. Nel secondo tempo potevamo che avremmo potuto avere un calo psicofisico e ci aspettavamo che la Roma potesse palleggiare di più. Ma l'avevamo preparata così, la squadra ha saputo difendere e attaccare rischiando quasi niente. La Roma ha fatto poco e niente davanti".

La distanza da recuperare rispetto alla grande qualificazione europea è tanta, ma c'è la possibilità? "Il mio desiderio è riportare l'Atalanta dove merita, ma sono stati persi tanti punti all'inizio. Ho ereditato questa squadra quando era dodicesima, ora abbiamo iniziato questa scalata e abbiamo raggiunto una posizione di classifica sicuramente migliore rispetto a due mesi fa. Al di là della classifica, mi interessa il fatto che abbiamo preso la strada giusta. Questa sera credo che sia stata la partita della svolta, la partita e la vittoria che cercavamo contro una squadra di vertice. La Roma è in una posizione altissima di classifica, ha grandi calciatori: volevamo questa vittoria. Ora dobbiamo pedalare forte, senza guardare in faccia a nessuno e pensando partita per partita. Abbiamo tre competizioni, il campionato ce lo giochiamo sempre e cercheremo di fare questa scalata".

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Il suo punto di vista sugli episodi arbitrali? “Non parlo mai degli arbitri, come sbaglio io e i calciatori sbagliano anche gli arbitri. Sinceramente non ho capito il motivo. Il giocatore della Roma sbaglia un controllo. Ci spiegano a inizio anno che è solo se il giocatore non fa una giocata, ma lì Hermoso gioca il pallone. L'arbitro mi ha detto che il regolamento è così. Per un serata così bella non voglio parlare di arbitri però".

L’Atalanta voleva dimostrare che può tornare in corsa. “Ho avuto risposte importanti da tutti. Scalvini è alla prima partita da titolare. Li posso citare tutti, anche quelli che sono subentrati. Djimsiti, De Roon che era ammonito, Zalewski in quella posizione. Abbiamo fatto una partita da Atalanta, quella che volevamo fare. È la partita che volevamo fare e che voleva anche la società che ci teneva. Siamo un po’ indietro in campionato. Ho ereditato questa squadra che era tredicesima e abbiamo scalato posizioni. Non molliamo”.

Cos’è successo con Gasperini? Tutto risolto? “Sì, sono cose di campo. Mi ero arrabbiato su un fallo fischiato a Mancini. Con il mister c’è un grande rapporto. Sono cose che succedono presi anche dall’euforia della partita”.