Olimpico: bloccato il “Nocciolinaro”, non sarà più sugli spalti. Dalla curva: “Fatelo lavorare”

Olimpico: bloccato il “Nocciolinaro”, non sarà più sugli spalti. Dalla curva: “Fatelo lavorare”

La storico baffo che da 50 anni lavorava allo stadio, oggi si ritrova disoccupato

di Valerio Salviani, @vale_salviani

La fine di un’era. Chi è stato in curva all’Olimpico sa. Lo storico “Nocciolinaro”, all’anagrafe Cristiano Rolando, figura iconica di tre generazioni non sarà più sugli spalti. Dopo 50 anni di carriera non ha più il permesso di lavorare allo stadio. Un colpo al cuore per lui e per chiunque lo conosca. Chi è stato anche solo una volta a vedere Roma o Lazio in “Sud” o “Nord” ricorderà il suo volto inconfondibile, con i baffi che non sono mai andati via in oltre mezzo secolo. Sembrava che nulla lo potesse scalfire.

Il “Nocciolinaro” ha un abbonamento da spettatore sia con la Roma che con la Lazio. Faceva il suo lavoro, salendo e scendendo le scale per tutta la partita. La legge però parla chiaro e da inizio stagione la sua posizione è diventata “scomoda”. La disperazione di aver perso un lavoro che è stato il riferimento di una vita intera è qualcosa che non si può spiegare. Dalla curva sono già partiti gli appelli di solidarietà: “Fatelo lavorare” si legge sui social. “Nocciolina”, “Gamberetto”, “Paguro”, per ognuno aveva un soprannome diverso e tutti lo ricordano con affetto. È vero, senza una licenza non si può fare. Ma ci sono certe situazioni nelle quali forse è caso di mettersi una mano sul cuore e chiudere un occhio. I tifosi della Roma chiedono alle istituzioni di fare uno sforzo. Il “Nocciolinaro” merita di lavorare.

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