Oddi: “La Sud mi diede il soprannome di “Leone” perché ero grintoso”

“Liedholm e Eriksson? due grandissimi. La mia partita preferita fu quel Napoli-Roma del 1988 quando vincemmo 2-0 e io marcai Maradona”

di Redazione, @forzaroma

Emidio Oddi, terzino della Roma dal 1983 al 1989, nel giorno del suo compleanno ha rilasciato un’intervista al sito notizieasroma, dove ha ricalcato alcuni momenti importati della sua esperienza in giallorosso. Queste le sue parole:

Mister Oddi, di cosa si occupa oggi?
Sono responsabile del settore giovanile dell’Azzurra Colli, squadra della provincia di Ascoli.

Come nacque il suo soprannome?
Il nostro massaggiatore Boldorini mi aiutò a fare qualche intervista: venne fuori che ero grintoso e la Sud, allora, espose uno striscione con scritto “Oddi leone”.

Quale partita le è rimasta nel cuore?
Un Napoli-Roma (6 marzo ‘88, 1-2, ndr) in cui marcai Maradona e segnai il 2-0.

Liedholm ed Eriksson: ci racconta un aneddoto di entrambi?
Due grandissimi: il Barone – non essendo io un fenomeno con i piedi – mi diceva “Oddi, tu vai a fare muro mezzora prima che comincia allenamento”. Di Eriksson ricordo che all’inizio non parlava italiano, così c’era il traduttore che ci spiegava le sue indicazioni in svedese. 

Nella finale del 1984 era in panchina: è vero che fu “colpa” del mago Maggi?
Ero in gran forma e quasi certo di giocare. Maggi parlava con parecchi calciatori: mi fu riportato che disse che non giocai perché, secondo lui, avevo i bioritmi negativi. 

Come festeggerà il suo compleanno?
Con figli e nipoti: a 59 anni meglio stare in famiglia e mangiare poco!

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