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Nainggolan: “Voglio fare l’allenatore. Juve? Sulla mia pelle il discorso arbitri”

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Le parole dell'ex giallorosso: "Contro la Juventus perdiamo 3-2 con due rigori fuori area. Lo hanno visto tutti, è la verità solo che non tutti riescono a dirlo"
Redazione

Radja Nainggolan, ex centrocampista della Roma, ha parlato ai microfoni di Sportium.fun. di alcuni passi della sua carriera. Tra questi anche il rapporto con la Juventus e la sua opinione sull'utilizzo del VAR, oltre a dare anche qualche indizio sul suo futuro. Ecco le sue parole:

Su come mai non è mai voluto andare alla Juventus: "A me piaceva Football Manager e io non prendevo mai la squadra più forte. Quando una società come la Roma vince lo scudetto sarà festa per vent'anni, mentre alla Juve lo devi vincere ogni anno. È diverso come sentimento. E poi c'è il discorso arbitri. L'ho provato sulla mia pelle. Quando hanno inaugurato la Juventus Stadium, col Cagliari ci ho giocato e ricordo una partita che pareggiammo 1-1 con un rigore inesistente a favore della Juve. Poi arrivo alla Roma: prima partita allo Juventus Stadium, perdiamo 3-2 con due rigori fuori area, e c'è stata la stessa storia con la Roma. Lo hanno visto tutti, è la verità solo che non tutti riescono a dirlo. Ed è da lì che mi nasce questa sensazione".

Sulle tante polemiche arbitrali e sul VAR:"Penso che il calcio debba essere come una volta. Se si fanno gli errori con il VAR allora è giusto toglierlo e far sbagliare gli arbitri normalmente. Il vero calcio è un altro, non è questo. Il calcio è uno sport di contatto. Non c'è più furbizia. Il VAR ha cambiato e sta limitando il calcio".

Sui centrocampisti che giocavano nella sua epoca: "Ai miei tempi in Serie A forte come me c'erano forse solo Vidal e De Rossi. Pogba? Ero più forte di lui, ha fatto solo tre anni buoni in carriera. Io non mi sono mai infortunato gravemente. In questo momento sto ancora giocando ma sto pensando di prendere il patentino. A vedere quello che c'è in giro credo di poter fare l’allenatore".