Luis Muriel, ex attaccante dell'Atalanta sotto la guida di Gian Piero Gasperini, ha raccontato il suo rapporto con l'attuale allenatore della Roma nel secondo episodio di WSA Confidential, il format della World Soccer Agency di Alessandro Lucci. Di seguito le parole dell'attaccante colombiano sul tecnico giallorosso:

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Muriel: “Lavorare con Gasp tosto ma bello, mi ha chiamato dopo aver vinto l’Europa”
Com'è stato lavorare con un allenatore come Gasperini? "È bello. È tosto, ma è bello. Con lui ho sempre avuto un bel rapporto. Per come sono fatto io, trovavo sempre il modo di farlo ridere o comunque di parlarci bene. Lui quando doveva dirmi qualcosa me lo diceva in una certa maniera. Vedevo magari tanti altri a cui a volte urlava le cose, mentre quando doveva parlare con me le diceva in maniera più tranquilla. E quindi in tutti quegli anni posso dire di avere avuto un bel rapporto con lui".
Come mai modulava così la comunicazione con te? "Penso che sia nato tutto spontaneamente, è nato un rapporto così ed è andato avanti così".
C'è un episodio particolare che ricorda e che testimonia questo legame? "Non è che Gasp non mi dicesse le cose: me le diceva, e molto spesso me le diceva, però non in quella maniera forte che poteva utilizzare con altri in altri momenti. Tanto che, dopo che sono andato via, quando hanno vinto l’Europa League ed erano sul pullman per la festa, non mi ricordo chi aveva il cellulare, mi hanno chiamato. Ero in America, mi hanno chiamato… Stavano festeggiando e lui ha voluto prendere il cellulare per salutarmi, e ha iniziato a farmi vedere la gente, dicendomi “Guarda, questo è tuo!".
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