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Mourinho: “Preferisco perdere con chi è più forte di noi”

Getty Images

Le parole del tecnico portoghese: "Sono la squadra più forte del campionato, giocatori forti sotto tutti gli aspetti, tattico e fisico"

Redazione

Mourinho ha parlato ai microfoni di Dazn dopo la gara con l’Inter persa 3-1. Ecco le sue parole: 

MOURINHO A DAZN

Fino al primo gol dell'Inter, la Roma ha tenuto bene, poi è cambiata la partita. "Prima di tutto loro sono troppa Inter. Sono la squadra più forte del campionato, giocatori forti sotto tutti gli aspetti, tattico e fisico. Fisicamente ci sono tanti animali, in senso positivo. Per vincere contro l'Inter, o loro sono un momento di difficoltà o devi essere perfetti e noi non lo siamo stati. Abbiamo avuto una grande palla gol con Mancini e dieci secondi dopo loro hanno fatto gol attaccando la profondità. Poi ancora gol preso attaccando la profondità, dopo una palla persa nostra. Siamo stati bravi ma abbiamo avuto un break nella concentrazione e di fiducia di dieci minuti. Nel secondo tempo siamo stati lì di nuovo, abbiamo preso gol su palla inattiva. Senza Cristante, abbiamo perso un uomo importante contro un'Inter fortissima in questo. Poi abbiamo coraggio in questo. Se dovevamo perdere una partita dopo tre mesi, preferivo perderla contro una squadra più forte di noi. Sono contento per Sozza, era una partita difficile e ha avuto una buona gara. I giocatori delle due squadre penso l'abbiano aiutato. Ora riposiamo, dobbiamo seguire il sogno di andare in finale di Conference. E, ripeto, se dovevamo perdere una partita meglio contro una squadra più forte di noi".

Dò molti più meriti all'Inter, ma voi non avete fatto una cattiva partita: il gap è quello che c'è tra una big e una squadra che lo vuole diventare. Quanto manca alla Roma per avvicinarsi a questo gap?"Manca tempo, manca lavoro, crescita dei giocatori. Un Zalewski che ha tanta qualità ma è un bambino che fa ancora errori. Ci sono squadre che pagano per avere Gosens in panchina, noi miglioriamo Zalewski e lavoriamo con lui. La squadra è ovviamente oggi più squadra di tre mesi fa a tutti i livelli. Oggi la nostra proposta di gioco è stata positiva, se non abbiamo segnato di più è merito loro. Loro sono bravi, noi ci abbiamo provato. Skriniar non perde un duello, de Vrij non ha paura di giocare a uomo con Abraham, gli esterni sono molto fisici. Io non sono dispiaciuto per niente con i miei. Oggi se non avessimo giocato contro l'Inter, avremmo vinto sicuramente".

Se proprio deve perdere preferisce farlo con l'Inter? "No, non è vero. Io amo l'Inter e l'Inter mi ama ma io voglio vincere tutte le partite. Ora non giochiamo più con Inter, Milan, Juve e Napoli e posso dire che mi piacerebbe se l'Inter vincesse il campionato. Ora lo posso dire, perché abbiamo già giocato. Io amo l'Inter, amo Roma e amo il mio lavoro, ma noi siamo pagati per vincere".

Nella preparazione della partita cosa è cambiato, perché qualcosa tra primo e secondo tempo è cambiato."È vero, noi volevamo prenderli alti. Poi veramente, quando prepari una partita contro l'Inter, trovi sempre problemi. Lì prendi da un lato escono dall'altro, hanno Barella ad alzarsi come terzo. Sono una squadra con grande cultura tattica, prima con Antonio Conte ora con Inzaghi. Se gli crei un problema, ti creano un problema diverso. Anche se il risultato rispetto all'andata e alla Coppa Italia è simile, il modo in cui abbiamo giocato, l'evoluzione è diversa. Se avessimo segnato lo 0-1, la partita sarebbe stata diversa. Il calcio è così: quando giochi con una squadra più forte, non puoi sbagliare niente. Complimenti all'Inter, a Sozza, ha fatto un ottimo lavoro. Settimana scorsa, invece, senza Di Bello sarebbero arrivati tre punti a Napoli".

MOURINHO A INTER TV

"Sempre emozionante tornare qui, però in questa casa conoscono la mia natura. Sono venuto qui per vincere, anche se sapevo che era importante per l’Inter, non sono bugiardo. Abbiamo perso contro una squadra più forte di noi, che sicuramente vincerà lo scudetto, però abbiamo fatto una buona partita. Secondo me noi abbiamo giocato abbastanza bene, siamo stati un po’ sfortunati non avendo segnato il primo gol e concedendo in contropiede quello di Denzel Dumfries. Buona partita però. Ringrazio ancora una volta per l’accoglienza i tifosi e forza Inter per quello che manca della stagione. E forza per i miei. Dopo tre mesi senza sconfitte dico sempre che una sconfitta contro una squadra top è più accettabile che contro un’altra. Ora tranquilli, dobbiamo cercare di inseguire il nostro sogno che è arrivare in una finale Europea. Dobbiamo riposare e cercare di fare la storia".

MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

La sconfitta di oggi è facile da spiegare con la forza dell'Inter. "La superiorità dell'Inter è vera e si sente, però mi è piaciuta la mia squadra. Penso che per vincere con un'Inter al top, dopo il periodo difficile, c'è bisogno della gara perfetta. E lo sarebbe stata con l'1-0 di Mancini, quando noi eravamo in controllo non difensivo ma con un'evoluzione importante di una squadra che cerca di giocare. Poi loro sono bravi, Skriniar vince tutti i duelli, Perisic e Dumfries sono velocissimi. Abbiamo perso fiducia solo nella fase finale del primo tempo, è mancata un po' di autostima. Nella ripresa abbiamo creato, il problema è che la squadra è molto forte, ha una panchina tremenda. Preferisco perdere una partita dopo il lavoro fantastico degli ultimi mesi con una squadra forte come l'Inter".

Le tre partite con l'Inter disegnano il percorso stagionale dela Roma. "Il risultato è stato simile ma partite diverse, siamo in crescita. L'Inter è forte, ma con la pressione che avevano, se noi al minuto 25 facciamo 1-0, attenti eh... Noi sappiamo giocare, lo facciamo qui, a Napoli, con la Juve e col Milan. Io non sono mai felice dopo un ko, ma sono contento dell'arbitro, e non è facile dirlo dopo aver perso. Forse ha fatto un errore o due, ma nel complesso mi è piaciuta la gestione. Il risultato poteva essere diverso, però è così. Ora abbiamo la semifinale di Conference League contro una squadra di qualità, ma siamo fiduciosi. Speriamo di recuperare Cristante, e Zaniolo, che il signor Di Bello ha deciso di non far giocare oggi. Avremo 300mila persone a sostenerci, dentro e fuori dallo stadio".

Un'impressione sul coro che ti hanno dedicato. "Il coro mi è piaciuto perché è arrivato quando i tifosi non hanno più avuto paura di noi. Non nel 1', nel riscaldamento, ma il coro è partito quando hanno tirato un sospiro di sollievo perché non è stata una gara facile per l'Inter. Io sono un amico dell'Inter, per 90' sono stato nemico. Io posso fare il fenomeno, ma oggi volevo vincere e con questa mia mentalità l'Inter ha vinto quando c'ero io. E' bello sentire che la gente non dimentica, che sono il benvenuto anche da avversario. Voglio tornare un giorno a Roma da avversario con un'accoglienza simile".

Il vostro obiettivo era il quarto posto, può essere che lo abbiate perso nei due confronti con la Juve? "Si possono dire tante cose, si dovrebbe parlare di episodi arbitrali tremendi contro di noi. Ora parlo di Sozza anche dopo una sconfitta. Io oggi esco contento con un arbitro giovane che ha fatto molto, molto bene. Ho fatto i complimenti a Rocchi. Con il 3-2 la gente si sarebbe spaventata e sarebbe stato più bello, ma la vita va avanti".

MOURINHO A ROMA TV+

Abbiamo giocato contro una squadra con grande qualità, quando si concede qualcosa diventa difficile contro squadre così forti. "Un abbraccio a Luciano e Fabio Rossi. Il primo ha perso la mamma e Fabio la nonna. Sono stati qui a lavorare con noi. Un abbraccio grande. Sulla partita, i primo 30' abbiamo giocato alla pari, senza nessun problema. Abbiamo sbagliato la palla gol con Mancini e dieci secondi dopo eravamo sotto 1-0. Lì abbiamo perso fiducia e autostima. Anche lo stadio ha dato più spinta. Nel secondo tempo, siamo stati alla pari e abbiamo avuto problemi normali dettati da una gara contro una squadra di qualità. Loro sono anche bravi in difesa. Partita difficile per i nostri attaccanti. De Vrij, Brozovic e Skriniar sono forti in tutto. Difficile giocare contro di loro e noi lo abbiamo fatto bene. Dispiace per la sconfitta. Non dispiace per i ragazzi. Non ho perso fiducia in vista della fine del campionato

La Roma ha ancora tanto da giocarsi. "Sì, abbiamo tanto. Giocare contro Napoli e Inter è dura. Ora c'è il Leicester che è una realtà diversa. Squadra diversa, di qualità che viene da un paese dove giocano con un'intensità diversa. Sarà dura come lo saranno le restanti gare del campionato. Dal quinto all'ottavo posto c'è una lotta importante. Andiamo a Leicester per ottenere un risultato positivo perché poi ci sarà uno stadio pieno. I romanisti sono top, anche oggi sono stati con la squadra