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Mourinho: “Roma diversa dalle squadre del mio passato, non siamo tra le top”

Getty Images

Le parole del portoghese a fine match: "Gli altri hanno sempre cambi di qualità, noi dobbiamo fare crescere i vari Darboe, Calafiori e Zalewski. Pellegrini può diventare un simbolo come Totti"

Redazione

La Roma batte l'Empoli 2-0 e Mourinho sorride. Il tecnico romanista ha parlato a fine match, raccontando le sue sensazioni sulla sfida:

MOURINHO A DAZN

Questa Roma ha giocato bene? Abbiamo giocato bene, abbiamo fatto una partita solida e compatta. Non direi tranquilla perché 2-0 non è tranquillità ma in controllo contro una squadra che gioca bene e crea difficoltà. Abbiamo lavorato in questi ultimi 2 giorni e abbiamo fatto abbastanza bene. Abbiamo meritato di vincere e dopo una sconfitta è sempre buono vincere. In 7 partite 15 punti va bene.

Ciro Ferrara: Il giorno che venni esonerato dalla Juventus il mister allenava l'Inter è stata la prima persona che mi ha chiamato, non lo dimenticherò mai... Me lo ricordo, non faccio con tutti l'allenatore questo ma so perfettamente quello che sentiamo quando perdiamo il nostro lavoro e la nostra passione. Per questo cerco di stare vicino ai miei colleghi. Non dico a tutti perché non ho un buon rapporto con tutti ma quelli con cui ho amicizia e rispetto cerco di farlo.

Che cosa ha detto a Zaniolo quando l'ha sostituito? Gli ho detto che è così che un giocatore deve parlare e reagire a qualche momento di tristezza. Si aspettava di andare in Nazionale, Roberto ha fatto la sua scelta che rispetto e lui lo ha rispettato. Giocando così può creare problemi positivi per Roberto che sarà felice. Deve giocare così. Questa partita e quella con la Lazio e con lo Zorya è stato forte fisicamente, con iniziativa e ha cercato di difendere bene. Oggi era stanco ma mi è piaciuto.

Su Pellegrini. Loro hanno giocato a uomo con lui cercando di fermare Lorenzo ma non gioca fisso in una zona del campo e ha creato tanti punti di connessione con gli attaccanti. Abbiamo giocato bene in quello che è il peggior campo della Serie A.

Come gestisci la pressione sulla tua squadra che credo che sia una delle più giovani del campionato? Penso che la gente è ben educata, nel senso che quando abbiamo vinto 3 partite ho detto che ne abbiamo vinte 3 e non 30, quando abbiamo perso avevo già detto che la sconfitta sarebbe arrivata e avremmo dovuto essere uniti. Noi sappiamo chi siamo e che vogliamo, la differenza tra noi e le squadre che sono finite sopra a noi. Ho accettato un profilo di lavoro diverso rispetto a quelli della mia carriera, sono felice di questo e di far giocare Darboe, far crescere Calafiori e Zalewski. Le altre squadre quando vogliono fare dei cambi li fanno con giocatori esperti e di qualità. L'Inter ieri se c'è un problema entra Dzeko e Vidal. I tifosi devono capire il nostro percorso. Ero tranquillo con 4 vittorie di fila ma sono tranquillo anche dopo la sconfitta dopo il derby. Sarà l'età e l'esperienza, tranquillo con euforia e anche con la tristezza. Da Trigoria allo stadio c'è sempre lo stesso appoggio dei tifosi dopo una vittoria e dopo una sconfitta. La gente canta e applaude quando i proprietari vengono ripresi dallo schermo. Siamo un club di dimensioni giganti ma abbiamo un percorso da percorrere.

Vuole salutare Spalletti? Grande Spallettone, ma che vuoi vincere tutte le partite? Secondo me devi vincere la prossima partita fuori casa (con la Roma, ndr). Complimenti amico.

MOURINHO IN CONFERENZA

Mai facile uscire da un derby: 5 gol fatti e 0 subito. Che segnale è? Un segnale di maturità, di intelligenza e professionalità. Abbiamo perso il derby ma ci sono sconfitte e sconfitte. E quella sconfitta lì ci ha fatto uscire con la sensazione di essere stati superiori, di aver fatto tante cose bene, puniti per qualche episodio e degli errori che abbiamo commesso. Ma siamo usciti con sensazioni positive. La prossima è la più importante, ma oggi abbiamo giocato bene, un bel calcio, di buona gestione. Con lo Zorya è stato più facile, qui è stato difficile, è il peggior campo della serie A, è difficile giocar bene, veloce, in combinazione offensiva, palla a terra. L’Empoli non è una squadra facile, sa difendere, prende la palla e cerca gli esterni, la profondità. Ti obbliga a difendere bene e noi abbiamo difeso bene. Non ricordo parate straordinarie di Rui Patricio, siamo stati sempre in controllo. Magari potevamo fare un gol in più, ma tre punti solidi e meritati.

Stasera ha battuto il record di Allegri: non era mai successo dal 94-95 che un allenatore fosse imbattuto in casa per 42 partite di fila, tra Inter e Roma. Significa qualcosa per lei? Ho saputo qualche settimana fa che mancavano un paio di partite. La mia mentalità è che la prossima partita è la più importante, ma è il momento di dire grazie ai miei giocatori dell’Inter perché con loro non abbiamo perso in casa per due stagioni, grazie agli interisti a San Siro. E grazie ai ragazzi della Roma e ai romanisti che sono fantastici. E’ una cosa carina, bellina. Non mi fa impazzire, ma mi fa piacere.

C’è un giocatore che le ricorda la tecnica e la classe di Lorenzo Pellegrini tra quelli che ha allenato? Ho allenato grandi giocatori e Lorenzo è sicuramente uno di loro. Ma ho sempre allenato squadre che diventavano prestissimo dei prodotti finiti, squadre che avevamo già l’unico obiettivo, mangiare e vincere. Siamo una squadra di profilo diverso, Lorenzo deve crescere con noi e noi con lui. E’ un giocatore super, talentuoso ma di squadra, a volte la gente confonde le due cose. Per il suo percorso il rinnovo è perfetto per lui, per la sua esperienza e maturità. Può ancora decidere di fare un percorso diverso da Totti ma se deciderà di diventare l’uomo Roma ha tutto per farlo.

Abraham ancora contro il palo: quando farà gol migliorerà il suo apporto, Ci sono attaccanti che per il loro profilo se non segnano non fa niente. Ci sono bomber che se non segnano il loro contributo alla squadra è zero. Ci sono altri che possono essere tra i migliori in campo senza segnare. E questo è stato Abraham, per me ha fatto una partita tremenda, come appoggio, movimento, nell’abbassarsi, nel pressare anche nel secondo tempo. Ha fatto una partita straordinaria, i gol arriveranno sicuramente.

Su Zaniolo. Zaniolo ha giocato molto molto bene. Contro la Lazio, oggi, anche con lo Zorya negli ultimi 20-30minuti. Mi sembra che stia crescendo tantissimo fisicamente, la sua iniziativa e la sua fiducia crescono tanto. E’ un giocatore che soffre in questo campo orribile perché vuole palla sui piedi, vuole spingere e attaccare i difensori, inserendosi in spazi ridotti. Lui è uno dei giocatori che deve lottare contro questo campo in condizioni orribili. Però cresce e sono molto contento della sua partita.

Smalling e Karsdorp come stanno? Secondo me per Smalling non è un infortunio. Penso crampi, è anche la sua sensazione ma dobbiamo aspettare. Non gioca da tanto e ha fatto due partite in tre giorni, può succedere. Karsdorp ha subìto una botta nell’ultimo minuto del primo tempo, ha dolore ma non penso che sia un infortunio. E’ la mia e sua sensazione.

MOURINHO A ROMA TV+

"Abbiamo giocato bene, solidi. Sempre in controllo, abbiamo creato e abbiamo saputo difendere contro una squadra che mette in difficoltà perché gioca molto coi terzini dopo tanto gioco all'interno con buoni giocatori".

A che punto è la Roma? "Tre mesi di lavoro, con qualche giocatore nemmeno perché sono arrivati tardi come Abraham, Cristante e Veretout. Andiamo avanti piano piano, stiamo imparando tutti".

Che effetto le ha fatto l'inno cantato dai tifosi a inizio partita? "Bello, mi piace veramente. La gente è vicina al club col cuore, vengono in tanti. Se non vengono più persone è perché non è possibile. Bello per i giocatori sentire che la gente continua con la squadra nonostante la sconfitta".

In Italia sono 42 partite in casa senza perdere, lo sapeva... "Sì, qualcuno me lo aveva detto. La prossima in casa è la più importante, però è bello. Il record è dei giocatori della Roma e dell'Inter, condivido con loro questo record".