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Mourinho: “Problemi con Zaniolo? Sono bugie, voglio aiutarlo. Deve imparare tanto”

Getty Images

Il tecnico portoghese al termine di Roma: "Chiedo alla stampa di lasciarlo tranquillo. Abraham è in crescita, la fatica lo limita un po'"

Redazione

La Roma vince 4-0 con lo Zorya e si qualifica al secondo turno di Conference League. Queste le parole di José Mourinho al termine del match.

MOURINHO A SKY

Ci aspettavamo una risposta e c'è stata... Il primo segnale è la responsabilità di andare avanti in questo girone. E' un girone che dobbiamo vincere, ma oggi la responsabilità era di andare avanti e vincere. Abbiamo fatto bene dal primo minuto, il risultato è meritato magari potevamo farne anche 7. L'avversario non è di alto livello ma è capace di creare difficoltà ma abbiamo creato le soluzioni.

La prestazione di Zaniolo, cosa gli ha fatto bene? La doppia panchina o la posizione? Non penso la prima panchina contro il Venezia, è stata la conseguenza di una settimana di problemi. La seconda magari un po' di pensiero mio che non ha mai giocato con il nuovo sistema. Ho pensato che Shomurodov dava più profondità insieme a Felix. Oggi ha giocato bene. Non mi aspettavo niente da lui da solo, ma a livello collettivo ho avuto la risposta della squadra e di Nico. Non solo il gioco ma anche il suo atteggiamento mi è piaciuto.

I tuoi uomini ti danno disponibilità. La squadra ce l'hai in mano. Quanto deve crescere Abraham? Anche lui sta facendo una strada come gli altri. La mia squadra è fatta di gente buona, che anche nella sconfitta non sono mai arrabbiato con loro perché l'atteggiamento del gruppo è buono. Non sono mai arrabbiato con loro, è un gruppo di bravi ragazzi. Tammy viene da una realtà diversa, una squadra sempre dominante e dove l'attaccante è lì solo per fare gol. Qui da noi è importante lavorare in squadra. Oggi avevo bisogno che i miei due attaccanti facessero pressione ai due difensori centrali. Per Tammy è un processo che anche per la fatica lo limita un po'. Anche lui sta mangiando questo concetto di squadra. Può fare e farà più gol ma sono contento perché il suo atteggiamento sta migliorando. Sono contento dei ragazzi, ovviamente potevamo star messi meglio in classifica sia in Serie A che in questo girone, vincerlo, ma sono contento di loro e sono contento di lavorare con loro.

Lei ha allenato tanti talenti giovani, dove colloca Zaniolo? Che giocatore è? Grande potenzialità ma tanto da imparare dal punto di vista tattico e di stabilità nei suoi comportamenti in campo. Ha tanto talento, non ha bisogno di alti e bassi dal punto di vista della fiducia. E' bravissimo anche nei momenti di difficoltà quando le cose non riescono. Deve avere consapevolezza del suo potenziale. Senza dimenticare una cosa importante, che è la cicatrice emozionale, ha avuto infortuni importanti. A volte soffre di sensazioni negative. Contro la Juve stava giocando in modo fantastico, una partita simile a quella che fa oggi, ma al primo segnale di un piccolo problema al ginocchio ha avuto quella paura tipica dei giocatori che hanno sofferto tanto. Se posso chiedere alla stampa di Roma di lasciarlo tranquillo e non dire delle bugie, non inventare storie e problemi fra di noi che non esistono. Sono qui per aiutarlo e non per pregiudicarlo. Lo so che le bugie vendono di più ma principalmente a Roma se sono romanisti lasciateci lavorare tranquilli, anche Roberto Mancini sarà felice se possiamo dargli un Zaniolo utile alla Nazionale.

MOURINHO A DAZN

Qualificazione matematica, tanti gol. Una serata perfetta? Sì, oggi era da dentro o fuori. Siamo qualificati, ovviamente secondi è diverso da primi, ma passare è già importante. Abbiamo giocato bene, segnato bei gol e le performance individuali positive. Sono tranquillo.

Tre attaccanti, soddisfatto di Zaniolo? Zaniolo e Tammy e dopo Shomurodov e Mayoral con Felix. Lì non abbiamo problemi. Abbiamo qualità, i numeri e quindi non ci problemi. Abbiamo perso un prodotto top e finito come Edin ma non posso piangere.

Abraham le ha regalato un gioiello, sembra quasi che aspettasse il cambio per fare un regalo... Il cambio era già preparato ma il secondo gol è perfetto.

Ha regalato il pallone a Missori? Certo, ha 17 anni ed è alla prima partita con la sua matta Roma. Non è solo una partita con la Roma ma con la sua amata Roma. Ieri pomeriggio sono andato a scuola e l'ho trovato lì con gli altri ragazzini e oggi gioca nella prima squadra.

MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

La partita permetteva un atteggiamento offensivo, ma questo può essere il ruolo di Mkhitaryan anche in futuro? Se prendiamo come modello stasera penso di sì. Come attaccante, giocatore di fascia o terzino alto non è, per me è quella invece la sua posizione, ha giocato una grande partita. I giocatori devono adattarsi, per Perez è lo stesso, come attaccante e giocatore di fascia - anche se un’ala super offensiva - no, ma può giocare anche lì. Abbiamo giocatori tecnici, che vogliono la palla. In queste tre partite, Venezia compresa dove abbiamo creato tantissime opportunità, sono contento del gioco, stiamo facendo un bel calcio.

La Roma ha dimostrato grande equilibrio anche grazie al lavoro degli attaccanti, nonostante fosse una squadra molto offensiva. È contento dello spirito di sacrificio delle punte? Se ci sono tanti giocatori offensivi in un modulo offensivo dove abbiamo solo tre difensori e giocatori con caratteristiche offensive anche a centrocampo, è importante avere un possesso palla alto, e creare presupposti per avere il pallone anche in non possesso. Quando non siamo in possesso è importante che tutti lavorino, Zaniolo e Abraham hanno fatto un bel lavoro in pressing, compattando la squadra. Karsdorp ed El Shaarawy hanno fatto anche loro tanto con e senza la palla, anche a Genova. E’ importante crescere come squadra con questo spirito.

Lo Zorya vi veniva a prendere a uomo, anche grazie a Mkhitaryan siete usciti bene. Questa partita può essere utile anche in vista dei prossimi impegni. Nella prossima ci sono delle possibilità che non avremo Cristante, è ancora una situazione incerta, e non avremo Veretout. Per la rosa che abbiamo dobbiamo adattarci in determinate posizioni. Vina ci sarà alla prossima e per noi è molto importante. Ora abbiamo un ciclo terribile dove giochiamo ogni tre giorni, il Torino poi Bologna e Inter. Sono tre partite di fila. Ovviamente la nostra rosa non è ricca come le altre squadre della parte alta della classifica e i giocatori devono fare questo tipo di sacrificio.

Karsdorp può continuare così fisicamente, visto che non ha sostituti? Ha fatto una partita incredibile, se domani mattina avrò in mano tutti i dati del GPS, dei chilometri e dell’intensità. sicuramente mi spaventerò come sempre. Con una partita come quella di domenica ho motivo di spaventarmi. Ma è così, a poco a poco dobbiamo dare riposo a qualche giocatore, come oggi Ibanez che sta giocando sempre, Smalling che non è in condizione di giocare 90 minuti, Pellegrini che è infortunato. E quando dico infortunato è infortunato. Con Karsdorp non è molto possibile questa cosa, oggi potevo magari mettere Missori, poi Zaniolo mi ha detto che aveva un problema al polpaccio. Se avessi potuto ne avrei cambiati 10 negli ultimi 15 minuti.