Il tecnico portoghese ha ritenuto di non aver ricevuto un giusto processo e che sia stata violata la sua libertà di espressione
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Josè Mourinho non è mai banale e in queste ore è giunto anche davanti alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Il tecnico portoghese ha presentato all'organo comunitario un ricorso nei confronti della Turchia relativa ad una squalifica ed una multa ricevuta quando era sulla panchina del Fenerbahce. L'episodio in questione riguarda una gara del 3 novembre 2024 in cui lo Special One si espresse duramente contro la direzione di gara, parlando anche di giudizio sfavorevole nei suoi confronti. La federazione turca non accettò le sue dichiarazioni e lo squalificò per una gara, multandolo di oltre 16mila euro. Oggi, Josè contesta la presunta mancanza di un giusto processo e la violazione della sua libertà di espressione, oltre a ritenere che la commissione disciplinare non sia un organo indipendente.
Secondo il portoghese la Federazione turca non avrebbe portato delle motivazioni chiare al seguito della squalifica e della multa inflitte. Nel ricorso presentato si fa anche riferimento ad un caso nel 2020 in cui la TFF si comportò nello stesso modo. Mourinho non lascia mai nulla in sospeso e vorrà avere l'ultima parola anche in questa vicenda.
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