Prima da titolare e subito una notte da ricordare

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Gasp presenta il 'nuovo' Dybala: "Lo vedo molto forte e nel pieno della maturità"

Mora ha esordito all'Olimpico. Con la sua Roma. Il portoghese era uno dei più attesi della serata: appena 19 anni, una settimana di allenamenti e la fiducia di Gasp. Il tecnico ha deciso di lanciarlo subito. E l'Olimpico lo ha accompagnato per tutti i 53 minuti. Non sono mancate le giocate da campione. Una su tutte? Quel destro dal limite che sembrava destinato a finire sotto l'incrocio. Solo un super De Gea gli ha tolto la gioia del primo gol in giallorosso. Ma ci sarà tempo. Perché l'approccio è stato positivo. Mora non ha cercato di strafare, non si è messo troppo in mostra. Ha fatto il suo. E, per essere la prima, tanto basta. Test superato. Al 53' è arrivato il cambio. Dentro Soulé, fuori Mora. Poco prima Gasp aveva iniziato a chiedere qualcosa in più alla sua squadra: l'atteggiamento della Roma al rientro dagli spogliatoi non lo aveva convinto. Poi il raddoppio di Malen. Mora, però, è uscito lo stesso. E mentre si prendeva l'applauso dell'Olimpico, prima di sedersi in panchina, ha fatto una cosa semplice. Si è avvicinato a Gasp. I due si sono abbracciati. Un'immagine bella. Di quelle che restano. Il primo giorno di Mora con la Roma è iniziato così. Con un esordio. Con un applauso. E con l'abbraccio di Gasp.

AS Roma v ACF Fiorentina - Serie A 2026/27

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