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Montella: “Indimenticabile lo scudetto alla Roma. Da allenatore volevo rimanere”

Montella: “Indimenticabile lo scudetto alla Roma. Da allenatore volevo rimanere”

L'ex attaccante giallorosso su Capello: "Abbiamo litigato ma è un grande tecnico e ho grande rispetto per lui"

Redazione

Vincenzo Montella, uno dei più importanti attaccanti nonché uno dei più prolifici della storia della Roma, ha parlato del suo trascorso in giallorosso. Lo storico 'areoplanino' ha lasciato a Goal.com le seguenti dichiarazioni: "Quando abbiamo vinto lo Scudetto a Roma ho provato sensazioni indimenticabili. Le provo ancora. Senti di aver realizzato qualcosa di bello, perché anche oggi i tifosi non dimenticano quel campionato. Anche chi non ha vissuto a quei tempi ma è nato dopo se ne vanta, mostra il loro amore e ne è felice. Ti dà sentimenti che vanno oltre il calcio. E sul 5-1 alla Lazio: Quel derby è stata una partita di cui mi emozionavo anche solo parlando. Volevo battere un record prima della partita. Ho chiesto a Totti se c'era un giocatore che avesse segnato una tripletta in un derby nella storia della Roma. Quando ho scoperto che non era successo, ho detto: 'Lo farò stasera'. Ho mantenuto la mia promessa". E su Fabio Capello dice: "Ho un grande rispetto per lui. È un allenatore molto importante per quello che ha ottenuto nella sua carriera. Certo, abbiamo litigato e non andavamo d'accordo: mi inseriva nelle rotazioni e io, come qualsiasi calciatore, volevo giocare". Sulla avventura sulla panchina della Roma: "Non era facile, ma lavoravo con un gruppo molto intelligente e che già conoscevo, che ti rende le cose più facili. Ad esempio c'era Totti, che da campione del mondo aveva grandi offerte rifiutate per restare a Roma. Lì è un monumento. Pensavo di meritare di rimanere: questo è quello che mi hanno detto, ma poi hanno preso un'altra decisione. Ma non l'ho presa male, sono scelte che le dirigenze possono attuare"