Monchi: “Preoccupato per questo inizio, ma possiamo fare meglio dello scorso anno”

Monchi: “Preoccupato per questo inizio, ma possiamo fare meglio dello scorso anno”

Il ds giallorosso: “Kluivert ha grandi qualità, ma deve essere paziente. Sono concentrato sul presente, non penso ad un ritorno in Spagna”. E svela una clausola rescissoria sul contratto

di Valerio Salviani

La Roma mette piede in Spagna e, come sempre, a rubare le luci dei riflettori è il ds Monchi, che diventa il più richiesto per interviste con giornali e radio iberiche. L’ex Siviglia ha parlato di Roma e del suo futuro alla vigilia del delicato match con il Real Madrid, in programma questa sera alle 21 al Bernabeu. Le sue parole:

MONCHI A EL PARTITAZO DE COPE

Ha del tempo libero quando viaggia con la squadra?
Ceno fuori ma resto con la squadra il più possibile.

Ha detto che il Real è più pericoloso senza Cristiano…
Sono sempre pericolosi, anche senza Ronaldo. Saranno molto motivati, anche se le motivazioni non servono a una squadra che ha vinto 3 Champions di fila. Vorranno vincere anche senza Cristiano. Sono dei campioni, la vendita di Cristiano li ha uniti.

Chi si aspetta in campo del Real?
Dipende dal modulo, ma cambia poco se gioca Modric, Isco o Benzema. Sono forti comunque.

Kluivert è pronto per la Champions?
Ha giocato 40 partite nell’Ajax e ora è alla Roma. Ha qualità grandi, ma deve migliorare. Se tutto va normalmente e migliora, può diventare un giocatore importante. Lo gestiamo con tranquillità e senza fretta perché fortunatamente abbiamo tempo. Ha una bella testa, sta cercando di imparare l’italiano e viene da una famiglia dove il calcio è una costante. La Lamborghini che gli ha promesso Pallotta? Conoscendo il presidente so che era una battuta.

Il favorito della Champions è il Real Madrid?
Non terrei fuori le inglesi, sia il Liverpool che il City sono molto forti.

Ha una clausola di rescissione dal contratto con la Roma?
Sì, ce l’ho, ma non ci penso.

Ha altri 2 anni di contratto oltre a questo. Qual è la sua intenzione?
Di migliorare la situazione in campionato che non è delle migliori e continuare a lavorare con fiducia ogni giorno. Pallotta, così come il resto del club, hanno fiducia in me perché mi conoscono bene. Non penso al futuro, ma solo al presente che è migliorare la situazione in campionato. Dobbiamo restare tranquilli e fiduciosi.

Una chiamata del Barcellona cambierebbe tutto?
No, ti dico la verità. Non c’è mai stato nulla. Sarebbe ingiusto parlare di cose che non sono vere.

Quando guarda le partite soffre come le succedeva con il Siviglia?
Peggio, soffro davvero tanto.

Teme l’arbitro per il Bernabeu?
No, è un arbitro esperto.

MONCHI A ONDA CERO

Come sta passando il tempo a Madrid?
E’ venuta a trovarmi la mia famiglia. A Roma sto solo quindi sono venuti da Siviglia per trovarmi e stare con me.

A Roma come va? Vive vicino al Vaticano?
No vivo vicino a Trigoria. Va tutto bene, sono contento anche se sono un po’ preoccupato perché la squadra non va come pensavamo. Non ho conosciuto personalmente il Papa, ma è una cosa che vorrei davvero.

Ha cambiato molto la rosa.
Abbiamo provato a investire nel presente e nel futuro. Dico sempre che l’obiettivo di un ds non è solo costruire una rosa per il presente, ma anche pre il futuro. La pressione del risultato e l’obbligo di vincere sono alti e il tempo quindi è minore. Lo scorso anno abbiamo venduto e le cose sono andate bene.

Come procede con il figlio di Kluivert?
Più che parlare di figlio di Kluivert, io vorrei chiamarlo con il suo nome, Justin Kluivert. A parlare di figlio di Kluivert si può pensare che abbia avuto facilitazioni che non gli appartengono. Ha già fatto una carriera importante, ha giocato nell’Ajax e ora è nella Roma. Deve avere il suo tempo, ha qualità importanti ma deve continuare a crescere e tenere la pazienza per riuscirci. Abbiamo tutti fiducia, ha un futuro importante.

Difficile fare meglio dell’anno scorso…
Non è facile. A livello di Champions vorrebbe dire andare in finale e in campionato arrivare secondi o primi. Io però sono ambizioso, voglio raggiungere obiettivi importanti. Noi dobbiamo pensare di poter migliorare, pur sapendo che sarà difficile.

Ha pensato ad un ritorno in Spagna?
No, chi mi conosce sa bene che io penso sempre al presente. Vivo un progetto che ha grande fiducia in me, devo restare concentrato su questo. Sono contento dove sto, non penso ad altro.

E’ diverso quest’anno rispetto al primo?
Molto diverso. Nel mio primo periodo alla Roma ho dovuto cambiare, serviva un Monchi diverso rispetto a quello del Siviglia. L’ambientazione migliore, mi è servito per crescere e migliorare. Nelle avversità si cresce.

Lei ha detto che il Real Madrid è più pericoloso senza Ronaldo…
Sono sempre pericolosi. Incontriamo una squadra che è più motivata. Le motivazioni che erano difficili da trovare dopo la vittoria della terza Champions consecutiva, le hanno trovate con l’addio di Ronaldo. A livello di gioco possono essere più pericolosi.

 

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