Milanese, esordio con assist. L’agente: “Fonseca ora lo chiama per nome. E che bella la foto con Pedro”

Marco Baschirotto racconta il talento salentino dopo i primi minuti in Europa League: “Lui sente la fiducia da parte del mister, che perde tanto tempo durante gli allenamenti a spiegargli i movimenti”

di Marco Prestisimone, @M_Prestisimone

Quindici anni di differenza che per un attimo sono scomparsi. Manca un minuto alla fine di Roma-Cluj quando Tommaso Milanese (classe 2002) serve a Pedro (1987) l’assist del 5-0 finale. L’abbraccio è già diventato l’immagine della serata e soprattutto un momento che il talento della Primavera non dimenticherà facilmente.

È stato lui il prescelto da Fonseca per l’esordio europeo. Un inedito visto che il portoghese l’anno scorso mai aveva preso in considerazione i ragazzi di Alberto De Rossi con l’eccezione dell’ultima partita di Calafiori, poi entrato in pianta stabile in prima squadra.

Di Milanese c’è qualcosa che l’ha convinto, soprattutto negli allenamenti, e che l’ha fatto diventare il primo Primavera a esordire in Europa sotto la gestione del portoghese: “Tommaso sente la fiducia di Fonseca – ha raccontato l’agente Marco Baschirotto a Forzaroma.info – nelle ultime settimane ha iniziato a chiamarlo per nome durante gli allenamenti e perdeva molto tempo a spiegargli i movimenti da fare in partita. E visti i racconti che ci faceva al termine di ogni allenamento coi grandi, un esordio ce l’aspettavamo”. 

LaPresse

 

Difficile però immaginarsi esordio più assist in Europa a 18 anni e tre mesi: “La foto con Pedro è l’immagine della serata – continua l’agente – Quando uno stava per nascere l’altro si apprestava a vincere tutto… e ora gli serve un assist”. Una crescita incredibile quella di Milanese, salentino doc e legatissimo alla sua terra e alla sua famiglia. Quest’anno ha già segnato due gol più due assist con la squadra di Alberto De Rossi, uno nel derby (il terzo in quattro partite con la Lazio da quando è in giallorosso).

A consigliarlo alla Roma è stato Fabrizio Miccoli, che lo seguiva in un’Academy a San Donato di Lecce. A Trigoria Bruno Conti – e chi se non lui – e l’ex direttore Tarantino l’hanno portato non appena ha compiuto 14 anni nel 2016, poi nel 2018 appena sedicenne ha firmato il primo contratto da professionista. L’anno scorso è stato subito rinnovato e quest’anno De Sanctis è già da tempo in contatto con l’entourage per il rinnovo, che difficilmente tarderà ad arrivare. Perché la Roma e Fonseca credono in lui davvero. Col Cluj è stato solo un assaggio.

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