Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Milan, in programma domani alle 20:45. L'allenatore rossonero ha presentato la sfida in sala stampa sottolineando le qualità della squadra allenata da Gasperini. Ecco le sue parole.

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Milan, Allegri: “Saelemaekers sta molto meglio. Dybala trae vantaggio da Malen”
Come ha preso la squadra la visita di Cardinale? "La visita della proprietà ha fatto molto piacere a tutti: è un momento importante della stagione, in cui ci giochiamo l'entrata in Champions League. È stata una chiacchierata, una bella visita, ne siamo molto contenti. Poi noi dobbiamo solo pensare al campo. Domani sarà una bella partita da affrontare, contro una squadra che lotta con noi per i primi quattro posti. Gasperini sta facendo un ottimo lavoro, la formazione rispecchia il suo allenatore: sono molto bravi in fase offensiva e anche in fase difensiva. Dovremo essere molto bravi: ci aspettiamo un bell'ambiente e una bella partita, per la quale servirà tanta precisione tecnica".
Bollettino medico. "Oggi faremo l'ultimo allenamento e valuteremo. Saelemaekers ieri stava molto meglio, oggi valuterò se farlo partire dall'inizio. Gimenez sta procedendo bene, sarà sicuramente una bella risorsa per il finale di stagione. Leao sta convivendo con il solito problema, ma è a disposizione così come Fullkrug".
È più sorpresa la Roma o il Milan? "La Roma non è una sorpresa: sapevo che con Gasperini l'avemmo trovata lì. Siamo rimasti in quattro squadre per tre posti, perché l'Inter la tengo fuori: sta facendo molto bene e ha una proiezione di 90 punti. Speriamo che magari ci siano cinque squadre in Europa, altrimenti una deve rimanere fuori".
Leao però gioca sempre... "Ha una infiammazione sul pube: lo deve gestire, è un dolore minimo, ma fastidioso. Sta facendo bene. Abbiamo quattro uomini davanti per due posti e ho possibilità di fare delle sostituzioni: gli ultimi 30 minuti sono sempre determinanti. Sull'applicazione è cresciuto, ma deve crescere ancora. Ha talento ed è difficile trovare un giocatore di talento che ha continuità di prestazione nei 90 minuti".
Domani Leao e Pulisic? "Non li abbiamo avuti per vari problemi, ma hanno fatto dei gol e questa è la cosa più importante. Non conta il minutaggio, ma importante che siano efficaci e concreti. Titolari? Non lo so, devo valutare. Anche Pavlovic va valutato".
Ricci? "Sono molto contento per come sta crescendo: è un giocatore molto intelligente. Secondo me il ruolo di mezzala gli si addice di più, perché gioca in verticale e tira di più in porta: credo che questo ruolo lo faccia meglio rispetto al mediano".
La Roma è cambiata rispetto all'andata? "In termini di aggressività no, per giocatori sì, dato che ora ha Malen. All'andata giocarono senza centravanti, quindi domani per noi sarà una partita diversa a livello difensivo".
Come si pone la tua squadra sui corner? "Domenica abbiamo avuto tre chance, col Genoa una traversa. È importante chi calcia, poi bisogna essere un po' più precisi. La Roma in questa specialità è molto pericolosa, perché hanno Cristante e Mancini. È un aspetto su cui dobbiamo migliorare, come quando siamo sotto pressione con la gestione della palla".
Le big stanno comprando sul mercato, il Milan è fermo. "In questo momento posso solo dire che l'arrivo di Fullkrug è stato molto azzeccato: ci ha dato subito una grossa mano. La società sta vedendo e lavorando. Io sono molto contento della rosa. Ripeto: o miglioriamo la rosa o giustamente rimaniamo così. Ci sono dei giovani presi in estate, come Athekame e Odogu, che stanno crescendo molto bene, quindi sono contento. L'importante è continuare ad avere questa convinzione in partita avendo l'obiettivo ben chiaro davanti, che è uno dei primi quattro posti. Ora sempre tutto facile, ma arrivarci è molto complicato con squadre molto agguerrite e allenatori come Conte, Spalletti e Gasperini che quasi tutti gli anni arrivano tra le prime quattro. Vantaggi non ne avremo, dovremo essere bravi noi ad arrivarci il prima possibile".
Dybala? "Ho avuto il piacere e la fortuna di allenarlo, quando è arrivato con me era un bambino. Tecnica straordinaria, molto intelligente in campo. Ha una qualità veramente importante e ce ne sono pochi in giro. Con Malen può trarre dei vantaggi avendo un riferimento davanti per fare le sue giocate".
Quanto restano nel gruppo i suoi messaggi? Perché altri allenatori, come Conte, non fanno le conferenze della vigilia? "Sugli allenatori sono loro decisioni, non riguarda me. Il mio obiettivo è chiaro: l'anno scorso non siamo entrati in Champions, quest'anno ci dobbiamo riuscire per un valore tecnico ed economico. È troppo importante in Serie A per una grande squadra partecipare alla Champions: i soldi della Champions servono alla società per gestire il mercato e programmare un futuro più roseo, rispetto a quel che sarebbe stando fuori per due anni fuori dalla Champions. L'altro giorno sono usciti i fatturati di tutte le società di calcio: il Real ne fattura oltre un miliardo, l'Arsenal 800, il Bayern 975 e il gap con le squadre italiane è troppo diverso. Per forza una squadra, come il Milan, deve cercare di entrare in Champions. Perché questo è il calcio italiano. Una iniezione importante di denari viene dalla Champions. Bisogna rimanere coi piedi per terra, per arrivarci bisogna fare molta fatica, ma molta fatica. E quindi bisogna stare zitti!".
Errori sui cross? "Fino agli ultimi 30 metri a calcio giocano quasi tutto, negli ultimi 30 metri giocano quelli più bravi. È molto semplice. È la qualità della scelta che fa la differenza".
Intendeva dire che lo Scudetto sia già assegnato? "L'Inter nei primi quattro posti.... È la favorita per lo Scudetto, ha un filino di vantaggio per i primi quattro posti, ma è una questione matematica eh".
Calendario con due partite in 20 giorni: come si gestisce? "Più che a livello atletico, è una questione di mantenere l'attenzione abbastanza alta. Giochiamo quando ci han detto di giocare, non è che si devono fare tanti discorsi. È una cosa anomale, ma non possiamo farci altro".
Come migliorare questa rosa? "Il mercato più importante è quello estivo e la società ha lavorato molto bene. A gennaio trovare giocatori che ti migliorano è difficile, perché i migliori le squadre se li tengono. Poi ci sono le eccezioni come Fullkrug: Tare è stato molto bravo a portarlo subito, perché fosse arrivato una settimana dopo si sarebbe perso due partite".
Quanto pesa un mese fuori casa? "Basta non pensarci... Ora non esistono più partite chiave, ma sono chiave i punti".
Domani una di quelle partite snodo? "Non è un momento decisivo. Finora abbiamo fatto dei punti importanti. Poi è chiaro che sono partite importanti: domani è uno scontro diretto, il Bologna lotta per l'Europa, ci sarà la trasferta a Pisa contro una squadra viva".
Quanto è stato vicino alla Roma in passato? "Diciamo che mi sono dimenticato tutto... La mia memory card è piena, arrivo fino al 2014, quindi prima non mi ricordo".
Quando ci regali un gol su punizione? "Spero domani. Ma bisogna prendere più falli vicino all'area".
La qualità senza i risultati non conta nulla? "All'interno dei risultati c'è la qualità. Una partita la puoi giocare e vincere senza qualità, nel campionato vince il migliore della stagione. E per vincere bisogna avere delle qualità, facendo ottime partite e partite sporche".
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