Mayoral come Dzeko: 8 gol. È quasi la sua miglior stagione in carriera

L’anno scorso si è fermato a 9, gliene manca uno per eguagliarla, ma continuando così non avrà problemi. E quando segna lui la Roma ne fa 3,5 a partita

di Marco Prestisimone, @M_Prestisimone

Quando segna fa la mitraglia e fa rievocare ai romanisti bei ricordi. Praticamente impossibile che diventi ciò che è stato Batistuta per la Roma, ma a Borja Mayoral basterebbe anche molto meno. Intanto il conto dei gol continua a salire: con quelli di ieri è arrivato a 8 in stagione, di cui 5 in campionato e tre in Europa League. Gli stessi del suo compagno d’attacco Edin Dzeko, che però ha giocato circa 400′ in più. Lo spagnolo ha ovviamente giocato in partite più “semplici”, non è mai partito titolare nei big match ma se a Trigoria non riuscissero a sbrogliare la matassa del numero 9 ecco che la prima occasione potrebbe arrivare il 6 febbraio contro la Juventus all’Allianz Stadium. A Trigoria sperano di risolvere grazie alla mediazione di Pinto e di Pellegrini, che ieri da Dzeko ha ereditato la fascia ma sarebbe pronto a restituirgliela vista l’amicizia che li lega. Un’opera di convincimento a cui si è già abituato nelle ultime sessioni estive quando Edin era a un passo dall’addio. Ma stavolta sarebbe troppo poco il tempo per mettere in piedi un’operazione sul mercato per cedere lui e acquistare un altro centravanti e troppo alto il rischio di finire la stagione con Edin da fuori rosa.

Il contributo di Borja: quando segna la Roma fa quasi 4 gol 

 

La Roma e Fonseca sanno che senza Dzeko la corsa alla Champions diventa una scalata sull’Everest. Ma gli attriti post-Coppa Italia potrebbero avere gli stessi effetti di quelli del Papu Gomez con l’Atalanta. Lì la società ha appoggiato Gasperini (come sembrano aver fatto anche i Friedkin) ma l’allenatore era pieno di alternative. Una bella differenza rispetto alla Roma, che ha acquistato Borja Mayoral sapendo che avrebbe dovuto approfittare delle briciole lasciate da Dzeko. La buona notizia è che l’ex Real ne sta approfittando: se si esclude un inizio balbettante e soprattutto il flop in Coppa Italia, la sua prima metà di stagione è stata positiva. Con la doppietta di ieri ha toccato quota otto gol, a meno uno dal record stagionale di 9 fatto segnare l’anno scorso con la maglia del Levante. Gliene basterà uno per eguagliare la sua miglior annata, ma se dovesse continuare così non avrà problemi. Se ci pensa lui, poi, la Roma fa sempre valanghe di gol. Ogni volta che ha messo la sua firma, sono arrivati minimo tre gol: 5 con il Cluj, 3 con Young Boys, Parma e Crotone e 4 ieri con lo Spezia. E infatti la media dice 3,6 a partita. È vero che è sceso in campo in partite più abbordabili, ma è una media che fa ben sperare anche per il futuro. Soprattutto perché i vari vice-Dzeko delle ultime stagioni, da Schick a Kalinic, non hanno mai segnato così tanto.

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