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PISA, ITALY - NOVEMBER 30: Giuseppe Marotta of FC Internazionale looks on prior to the Serie A match between Pisa SC and FC Internazionale at Arena Garibaldi on November 30, 2025 in Pisa, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
In un passaggio del suo intervento in Lega in merito alla simulazione di Bastoni che ha portato all'espulsione di Kalulu in Inter-Juventus 3-2, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta ha ricordato il rigore non concesso all'Inter nella gara persa 1-0 contro la Roma dall'allora squadra di Simone Inzaghi alla fine di aprile: una sconfitta che a conti fatti è costata lo Scudetto, perso per un punto nei confronti del Napoli. "L'anno scorso abbiamo perso lo Scudetto per un punto e c'è stato un errore riconosciuto in Inter-Roma, non abbiamo fatto polemica". Marotta fa riferimento al rigore che l'arbitro Fabbri non ha assegnato all'Inter nel finale della gara contro la Roma del 27 aprile scorso. Ndicka tira giù Bisseck in area e si va avanti, mentre a Open Var, a campionato finito, il designatore Rocchi aveva spiegato la posizione ufficiale dell'AIA in merito a quanto successo: "In campo la valutazione che danno è quella di non dare rigore, ma in campo quando una cosa la vedi e la valuti male, rimane un errore. Al monitor Di Bello sbaglia su una cosa, sul fatto di non concentrarsi su come inizia la trattenuta. L'atteggiamento di Ndicka è di uno che si disinteressa completamente del pallone e per me quello è già punibile. La decisione finale viene un po' influenzata dalla poca sostanza della trattenuta, ma è sicuramente un rigore da concedere. Agli arbitri ho detto che nella fase finale del campionato sarebbe stato meglio una On Field Review in più rispetto a una in meno: questo è il passettino in più che dovremo fare".
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