Mario Rui torna e punta il derby, Totti convocato. Lucio fa mea culpa: “I cali? Io responsabile”

Un’ora in campo con la Primavera per il portoghese. Spalletti in conferenza: “La cattiveria non si allena”. Parla Totti: “Potrei fare l’allenatore ma sono troppo buono”

di Valerio Salviani

Archiviata la qualificazione ai sedicesimi di Europa League, la Roma può concentrarsi interamente sul campionato. L’inverno è alle porte, ma per i giallorossi si prospetta un mese di fuoco. Ad aprire il mini-ciclo sarà il Pescara di Oddo, unica squadra di serie A, a non aver ottenuto una vittoria sul campo (ha vinto a Sassuolo a tavolino) in questa stagione. I tre punti sono d’obbligo ma nonostante ciò, l’insidia è dietro l’angolo. Le cose quando le fai facili diventano pericolose. Dobbiamo stare attenti” ha spiegato Spalletti quest’oggi in conferenza stampa. Domani la Roma, per non cadere nel tranello, sarà chiamata ad una prestazione di personalità, aspetto che spesso è mancato soprattutto fuori casa. La situazione dei giallorossi è come un romanzo giallo senza soluzione: tutti sanno che l’assassino è il maggiordomo, ma nessuno lo riesce a incastrare. La differenza con la Juve è palese e anche Totti la sottolinea: “Ci manca la loro cattiveria”. Cosa fare in questi casi? Secondo il tecnico l’unico rimedio possibile è “non parlarne. La troppa attenzione che metti in un determinato momento fa sì che sbagli ancora di più”. Da anni però la Roma soffre della stessa patologia e, nonostante i tanti allenatori che si sono avvicendati, nessuno è riuscito a curarla. Un aspetto che potrebbe spaventare qualcuno, visto da fuori, ma non Spalletti“Se la Roma mi richiamasse tornerei”.

RITORNI E RICORRENZE – Una delle notizie del giorno è il ritorno di Totti tra i convocati, a un mese dalla sua ultima chiamata e a 10 anni dal meraviglioso gol di Marassi contro la Samp. I fastidi al flessore che l’avevano tenuto fuori sono acqua passata. Il capitano è a disposizione e può scaldare i motori in vista del derby della prossima settimana. Domani sarà un giorno speciale per un altro simbolo di Roma e della Roma: Daniele De Rossi festeggia le 400 presenze con una sola maglia, quella giallorossa. Una seconda pelle, come ha spesso sottolineato, che gli ha regalato poche gioie. Il campionato però è lungo, c’è ancora tempo. “La Roma ha il dovere di essere l’anti-Juve” dice l’ex numero 1 romanista Pelizzoli, e per continuare a lottare potrà presto contare su un’altra pedina. Il calvario di Mario Rui è finito. Quest’oggi il terzino portoghese è tornato in campo con la Primavera di De Rossi allo storico campo Tre Fontane. Un’ora di gioco, per contribuire alla larga vittoria dei baby giallorossi e per riprendere confidenza con l’erba e la palla. “Ho buone sensazioni. Mi sono sentito come un ragazzino”dirà Mario a fine partita. Partita che è rimasto a vedere fino alla fine nonostante la sostituzione, per rispetto di chi l’aiutato a tornare calciatore. “Un grande uomo” ha detto di lui Alberto De Rossi a fine partita. Assenti domani El Shaarawy e Manolas, che oggi hanno lavorato a parte. Nulla di grave per loro, ma si è preferito non rischiare.

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