Wesley sì, Diego Carlos no. Sono queste le decisioni che fanno discutere dopo Como-Roma, con l’arbitraggio di Massa finito al centro delle polemiche. L’esterno brasiliano è stato espulso per doppia ammonizione dopo un fallo in ripartenza su Diao. Una decisione contestata, perché dalle immagini sembra che il contatto sia in realtà di Rensch e non dello stesso Wesley. Diversa invece la gestione degli episodi che hanno coinvolto Diego Carlos. Il difensore prima ha commesso il fallo da rigore su El Shaarawy, senza essere sanzionato. Poi nel secondo tempo è intervenuto su Robinio Vaz, che stava per arrivare sul pallone davanti alla porta, al limite dell’area. Due situazioni molto discusse che hanno contribuito ad aumentare la tensione nel finale di gara, sfociata poi nelle scintille tra Fabregas e Gasperini. Degli episodi arbitrali ha parlato a DAZN l’ex arbitro Luca Marelli, che si è soffermato prima sull’espulsione di Wesley, sottolineando come il VAR avrebbe potuto intervenire: "In caso di fallo l’ammonizione è automatica, il problema rimane il fallo in sé. Non c’è un contatto basso nemmeno con Rensch. Diao va verso Rensch, forse c’è un contatto con la mano sulla schiena. Difficile vedere un fallo in questa circostanza. Il VAR può intervenire in caso di uno scambio di persona, ci poteva essere un’eventuale on-field review per valutare chi dei due dovesse essere ammonito. In sala VAR hanno deciso di non intervenire probabilmente perché Wesley tocca Diao con la mano sulla schiena".

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Marelli sull’espulsione di Wesley: “Il VAR poteva intervenire”. Poi su Diego Carlos…
Marelli ha poi commentato il mancato cartellino giallo a Diego Carlos in occasione del rigore su El Shaarawy: "Massa ha ritenuto che non ci fossero i requisiti per il DOGSO, depenalizzato su rigore, perché il pallone non era in pieno possesso di El Shaarawy e per questo non ha estratto il giallo". Infine, l’ex arbitro ha spiegato anche perché non sia stato mostrato il cartellino rosso al difensore per il successivo intervento: "Bisogna ricordare i requisiti per il DOGSO. Massa ha ritenuto che non ci fosse il possesso del pallone, era ancora in aria. Non è possibile concedere il possesso a uno dei due. In più Ramon era vicino e sarebbe potuto intervenire. Mancavano un paio di parametri per il rosso e Massa ha optato per il giallo".
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