Mancini: “Che emozione il gol all’Olimpico. Smalling è davvero forte”

Il difensore: “Abbiamo preparato la partita nel migliore dei modi. A centrocampo ho giocato bene, ma il ruolo di difensore lo sento mio”

di Redazione, @forzaroma

La Roma vince contro il Brescia trascinata dai suoi due difensori centrali. Smalling e Mancini segnano e mantengono la porta giallorossa inviolata. L’italiano ha parlato al termine della partita per raccontare le sue sensazioni:

MANCINI A SKY

Può essere un elemento in più per la corsa Champions il fatto che ci siano anche dei difensori a sbloccare le partite?
L’elemento può essere importante se un difensore va in gol, ma noi difensori dobbiamo non far fare gol agli attaccanti. Noi abbiamo davanti grandi giocatori che possono risolverla, oggi l’abbiamo sbloccata io e Chris.

Che intesa c’è tra te e Smalling?
E’ forte, ci alleniamo quando possiamo con tutti i compagni di reparto, abbiamo preparato la partita nel migliore dei modi. Sapevamo che loro lasciavano gli attaccanti alti e noi ce la giocavamo nell’uno contro uno senza paura. Nel calcio bisogna accettare i duelli.

Che cosa hai provato nel momento in cui il pallone è entrato?
Una grandissima emozione, lo cercavo da tanto, fare un gol all’Olimpico con questi tifosi, sentire il mio nome urlato da tutti. Poi se segno aiuto i compagni ed è un’emozione che ricorderò.

Ci avevi preso gusto a giocare a centrocampo?
Il ruolo di centrocampista l’ho intrapreso nel migliore dei modi, eravamo in emergenza. Io sono giovane, devo dimostrare tanto e ho dato tutto me stesso per aiutare i compagni. Il ruolo di difensore lo sento più mio e mi sento a mio agio, ma a centrocampo siamo messi bene ed è giusto che giochino loro.

Un giocatore bravo come te ha bisogno di un allenatore che creda molto in lui?
Noi giovani italiani stiamo giocando dall’anno scorso, ne vediamo sempre di più in campo. Ho avuto la fortuna di essere allenato prima da Gasperini che lancia tanti giovani e oggi da mister Fonseca, mi ha spiegato tante cose quando sono arrivato. Sapeva che venivo da un calcio diverso, all’inizio ho avuto delle difficoltà ma lavorando ogni giorno al massimo e parlando con il mister posso solo migliorare. E anche grazie ai compagni, che mi hanno aiutato in campo, soprattutto i più esperti, è una cosa positiva.

Ti ispiri a Materazzi.
E’ sempre stato un riferimento, anche per carisma e personalità. E’ sempre stato un mio idolo.

Anche come difensore giocare a centrocampo ti può aiutare.
Sì, questa esperienza da centrocampista l’ho sfruttata, mi ha migliorato nel palleggio, con meno spazio e gente che mi pressa. Non sono un centrocampista, ma ho messo in mostra le mie caratteristiche. Questa esperienza mi ha aiutato.

MANCINI A ROMA TV

Oggi avete mantenuto la porta inviolata.
Dobbiamo fare step sempre più importanti, se non prendi gol oggi le prossime hai più fiducia. Abbiamo concesso poco e fatto gol. Non prendere gol è stata la ciliegina sulla torta.

Qual è il tuo ruolo preferito?
E’ chiaro che in difesa mi trovo a mio agio e ci gioco da 4-5 anni. A centrocampo giocavo da ragazzino e la squadra mi ha aiutato a far bene in quella posizione. Era una situazione importante e comunque stare lì mi aiutava ad abbassarmi per poter giocare di più il pallone. Sono a disposizione del mister, se mi richiedesse di giocarci lo farei senza problemi.

E’ stato difficile il passaggio dalla difesa a tre a quattro?
Mi trovo bene con tutti gli altri centrali della rosa. In allenamento Fazio e Jesus mi aiutano tanto, mentre con Smalling siamo una radio in campo: parliamo in continuazione. La partita è fatta di duelli, più ne vinci e più hai possibilità. Inizialmente ho trovato difficoltà nel giocare a quattro venendo dal calcio di Gasperini ma con l’aiuto del mister e dello staff (con video e immagini) sono migliorato. Devo e posso fare meglio perché ancora sbaglio qualcosa, fa parte del processo di crescita.

Fondamentale essere aggressivi in campo.
Noi lo siamo ma bisogna esserlo più frequentemente. Nel primo tempo non lo siamo stati. Più vai a pressare aggressivo vicino la porta avversaria e più hai possibilità di segnare. Questo ci chiede il mister.

MANCINI IN ZONA MISTA

“Cistana l’ho visto in Nazionale, è un giocatore forte: siamo giovani e dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Sono giovane e c’è ancora tanto da fare: siamo alle prime partite della stagione, sono contento di poter dare una mano ai miei compagni per fare grandi partite. Fare il primo gol all’Olimpico è una sensazione bellissima, però sono contento che abbiamo vinto senza prendere gol. Nel secondo tempo è cambiata la manovra, siamo stati più veloci, cosa che non è successa nel primo tempo. Il mister è uno che pretende tanto, nell’intervallo ci ha stimolato. Prima della sosta abbiamo fatto 7 partite con gli stessi uomini, alla fine la stanchezza si sente, ma siamo rimasti tranquilli perché eravamo consapevoli della nostra forza. Smalling è fortissimo, ha esperienza, mi guida e io guido lui perché in campo mi piace parlare: ci troviamo bene in campo”.

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