Il ct dell'Italia, in conferenza stampa, parla del capitano della Roma: "Può diventare molto più bravo di come è adesso"

Roberto Mancini riparte anche da Lorenzo Pellegrini per costruire e progettare l'Italia del futuro. Con due gol in tre partite di Nations League, il capitano della Roma si candida a diventare uno dei fedelissimi del ct della Nazionale azzurra che, nella conferenza stampa dopo la partita pareggiata 0-0 contro l'Inghilterra, ha parlato del numero 7 giallorosso con molto entusiasmo, ma si deve stare attenti a non vedere in lui giocatori del passato.

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"Non paragonate Pellegrini... - ha detto Mancio -. Io ho letto dei paragoni assurdi, Pelle ha il suo stile di gioco: non è né Giannini, né Totti, è un giocatore che ha il suo stile". E poi ha rincarato la dose di complimenti spiegando in cosa è già forte, e in cosa dovrebbe invece migliorare: "Secondo me può diventare molto più bravo, perché sa fare tutte le fasi. Non molto più bravo di Totti e Giannini, molto più bravo di quello che adesso è lui perché fa tutte e due le fasi. Interditore, fa gol, costruisce. A volte perde palle che non dovrebbe perdere a centrocampo, ma secondo me se migliora quello, può diventare un giocatore strepitoso".

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