Sempre titolare con Sir Claudio come già era successo con Mourinho, De Rossi e Juric (nonostante la lite al 'Franchi')

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VIDEO - Mancini, Pellegrini e la magia: risate e stupore dopo i giochi del mentalista

Grinta, attaccamento alla maglia e spirito di sacrificio. Questo e non solo è Gianluca Mancini che ormai è a tutti gli effetti un 'lider maximo' (concedeteci il gioco di parole con Max Allegri). Con il possibile addio di Lorenzo Pellegrini è destinato a diventare il capitano della Roma del prossimo anno. Ma già in questa stagione è sceso in campo dal 1' con la fascia al braccio ben 18 volte. Contro l'Atalanta ha lottato come un leone ed è stato elogiato dai tifosi per 'aver messo in riga Zaniolo'. Gianluca è cresciuto sotto l'aspetto tecnico grazie a Ranieri che lo ha spostato al centro della difesa. Sempre titolare con Sir Claudio come già era successo con Mourinho, De Rossi e Juric (nonostante la lite al 'Franchi'). La solidità della Roma è anche merito suo oltre che di Svilar. Nelle ultime 12 partite di campionato la Roma ha subito solamente tre gol.

Mancini roma juve

Mancini, il sogno Champions passa da Bergamo

Mancini è a Roma dal 2019, ma non è mai riuscito a fare il suo esordio in Champions League. L'aveva conquistata con la maglia dell'Atalanta ma aveva scelto i giallorossi in estate. Lunedì la sfida del Gewiss Stadium rappresenta uno snodo fondamentale per la rincorsa al quarto posto. I giallorossi vanno a caccia del ventesimo risultato utile di fila e sperare che la Juventus non vinca contro la Lazio sabato alle ore 18. Mancini guiderà la difesa nello stadio che è stato casa sua per due stagioni. E ritroverà Gasperini che considera una sorta di maestro: "È stato il mio primo allenatore in Serie A. Con lui ho capito l’importanza dell’allenamento. Grazie a lui ho compreso che per stare a certi livelli bisogna essere professionisti sia dentro che fuori dal campo". 

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