Mancini: “Dopo le sconfitte ci siamo compattati. Il nuovo modulo ci ha dato la scossa”

Le parole del difensore dopo la vittoria col Torino: “Se continuiamo di questo passo possiamo ambire a qualcosa di più del quinto posto”

di Redazione, @forzaroma

Gianluca Mancini chiude in anticipo il suo primo campionato in maglia giallorossa. In Juve-Roma sarà assente per squalifica, ma potrà concentrarsi sul match con il Siviglia. Queste le sue parole dopo la vittoria col Torino.

MANCINI A ROMA TV

Giocare quasi ad agosto è una situazione nuova, ma la Roma sta bene nonostante questo.
Prima del lockdown sapevamo di questi sforzi, dopo le sconfitte ci siamo compattati. La stanchezza si fa sentire ma quando fai risultato lavori più sereno.

Come ti trovi col cambio di modulo?
Ha dato una scossa, nel girone d’andata abbiamo fatto bene a 4. Poi abbiamo sbagliato un po’ di partite, gli avversari iniziavano a conoscerci. Come ho detto quando vinci, vai in campo con più tranquillità.

Era fondamentale chiudere questa sera la pratica Europa League. Sul primo gol potevi far andare Berenguer in fuorigioco?
Ho rivisto l’azione all’intervallo, scappavamo all’indietro e ho cercato di chiudere l’interno. Ho perso quel secondo necessario e non mi sono sentito di fare il fuorigioco. Sull’azione del gol preso devo fare di più, ci sto lavorando.

Nel primo tempo bene tutta la squadra, nella ripresa qualche sofferenza in più. Per la fatica o perché il Torino non dava punti di riferimento davanti?
Un po’ il caldo, un po’ la loro spensieratezza. Nella ripresa abbiamo sofferto perché abbiamo pressato meno, poi loro sono bravi a giocare sulle ripartenze e a dare pochi riferimenti. Ma non ricordo tanti tiri in porta, con la difesa a tre concediamo poco e creiamo tanto. Bisogna essere bravi a non prendere gol, ci sta concedere qualcosa. Se continuiamo di questo passo possiamo ambire a qualcosa di più del quinto posto.

Quanto ti piace salire, provare dribbling e cross?
L’ho fatto due anni a Bergamo, ora Fonseca mi dice di aiutare in fase offensiva. Poi mi sento di aiutare i miei compagni, il nuovo modulo lo permette di più. Non è un caso che ora concediamo pochi tiri agli avversari.

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