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Malen vale (almeno) mezza Roma: ecco quanto sta davvero influendo. E Gasp spera

Malen vale (almeno) mezza Roma: ecco quanto sta davvero influendo. E Gasp spera - immagine 1
L'olandese ha avuto un impatto devastante e anche ieri è stato decisivo, come sempre da quando è a Roma: ora Gasp può solo 'pregare' che sia sempre in salute
Redazione

Non ha segnato, ma ha fatto segnare e ancora una volta è stato il più pericoloso. Donyell Malen è una scheggia impazzita, sempre in movimento, sempre con l'impressione di poter fare male da un momento all'altro. A Bologna - nella prima europea con la nuova maglia - metà del gol di Pellegrini è suo. Anche se poi ne sbaglia altri due prendendo un palo e un 'auto-palo' di Lucumì che alla fine salva in qualche modo. Roba di millimetri. E anche oggi insieme a Svilar è il migliore nelle pagelle dei quotidiani. Con l'assist del 'Dall'Ara' l'olandese è arrivato a quota 7 partecipazioni al gol in 9 presenze, sul totale di 15 reti segnate dalla Roma. Praticamente è metà di quanto realizza la squadra di Gasperini. Un impatto devastante che va però oltre i numeri. Perché tutte le azioni più importanti della Roma passano per i suoi piedi, da un suo movimento, nonostante l'assenza totale di rifornimenti o di compagni - come è stato Dybala per un battito di ciglia - con cui dialogare in un certo modo. Non a caso la media gol dei giallorossi si è alzata in maniera evidente con l'ex Aston Villa in campo: senza di lui sono 39 in 29 partite e la media di 1,34. Con Malen invece la squadra di Gasperini arriva a 1,67. Nonostante tutte le assenze. E poi gli stessi gol vanno ovviamente anche pesati: i 6 segnati fino ad ora da Malen hanno portato 4 punti ma soprattutto sono stati tutti decisivi. Più il pareggio fondamentale di Pellegrini che porta quasi soprattutto la sua firma. Solamente all'esordio col Torino una sua rete non ha influito - almeno nel tabellino - sul risultato finale della partita. Questo aumenta il valore dell'acquisto a gennaio dell'olandese, ma al tempo stesso pure le ansie di Gasperini, se mai a Malen dovesse prendere anche solo un raffreddore. Per il momento il mister si aggrappa a lui, se lo gode e... prega! Anche perché, pure con Donny la Roma ha vinto 3 partite su 9 con 4 pareggi, sintomo che anche lui da solo spesso non basta.